Festival dello Sport 2025, il day 1 è un preambolo di risate e amarcord
Potevo forse mancare al Festival dello Sport 2025? Ma non scherziamo. E allora eccomi qui, alla mia presenza numero 5 su 8 edizioni, in un corri corri frenetico che deve ancora deve entrare nel vivo ma che già dal day 1 ha lasciato ben sperare.
In una Trento un po’ scombussolata da qualche lavoro di troppo, è cominciata ieri la mia ennesima avventura a caccia di…emozioni. Non mi stancherò mai di raccontare la bellezza di un cuore che palpita in una kermesse che tanto somiglia ad un villaggio olimpico in cui, leggende plurimedagliate, prima ti camminano accanto e poi si accomodano in un teatro per rivivere con te la loro carriera, raccontando in una sorta di confidenza pura e genuina, spaccati di vita vissuta.
Ed io li guardo, mi commuovo, assorbo qualsiasi cosa, e poi scrivo. Appunti, citazioni, meme, tutto ciò che riesco a percepire lo annoto e lo faccio mio.
E così il day 1 ha già iniziato a toccare corde profonde ma in una sonorità leggera.
Festival dello sport 2025: il volley dei fenomeni

Il primo incontro a cui ho assistito non poteva che essere con i campioni del Mondo e con una fetta di volley maschile pronta a regalare un’altra stagione di grandi emozioni.
Il mio resoconto passa, come più o meno sempre, dalle citazioni, e allora eccola qua.
Fefè De Giorgi
“Abbiamo trasmesso emozioni al di là del risultato”
“Va beh, le donne si sapeva avrebbero vinto”
“Bisogna riconoscere il valore di tutti in questo percorso”
“Dopo la sconfitta con il Belgio avete bruciato la pagina”
“Grazie per questa copertina. Il primo mondiale eravamo in un angolo, adesso abbiamo raddoppiato, prima o poi conquisteremo la pagina intera”
Ivan Zaytsev
“Le motivazioni dopo tutti questi anni non cambiano, se perdo l’adrenalina prima delle partite, o il fastidio dopo una sconfitta, significa che è ora di smettere, io spero di rompervi le scatole ancora per qualche anno”
Mati Pardo
“Voglio lavorare per essere il miglior compagno possibile, con lui sei felice in palestra e felice di condividere vittorie e sconfitte”
“Daniele Lavia, è un umile in uno sport umile”
Gabriella Greison (fisica e scrittrice)
“In fisica si chiama sistema predittivo, in campo si chiama magia”
“La fisica e la pallavolo hanno lo stesso segreto, non puoi controllare tutto, ma puoi allenare come reagire”
“Tutto in mezzo secondo, 6 anime e tre tocchi”
Alessandro Michieletto
“I miei premi li tiene tutti mia nonna”
“Ho rubato un pallone a Tokyo, me lo hai graffiato (riferendosi a Matteo Piano), a Parigi l’ho rubato ancora, insomma…non ho imparato niente”
“I gruppi forti non vincono ogni anno, ma ogni anno sono in semifinale”
Festival dello sport 2025: la grande inaugurazione

“Trentino sarà sede dei mondiali di ciclismo nel 2031…in Trentino – trentuno non poteva essere diversamente” (Pierluigi Pardo)
“Siamo in un momento un po’ disgraziato e credo che lo sport abbia il potere di unire le diversità e di far emergere il singolo, oltre che culture diverse, per portare in alto la bandiera italiana, ciò di cui abbiamo più bisogno in questo momento” (Elisabetta Bozzarelli vicesindaco di Trento)
“Il mio percorso non è stato sempre lineare, in salita, in discesa, io convincevo mia mamma a svegliarmi di notte per vedere i mondiali di pattinaggio che magari erano dall’altra parte del mondo. Oggi forse hanno più distrazioni, ma gli auguro di mettere ordine nella loro testa per dare spazio ai sogni” (Carolina Kostner)
“L’emozione che ho provato marciando con la bandiera, non la scambierei con nessuna medaglia al mondo” (Carolina Kostner)
“Coraggio era la parola che continuavo a ripetermi nell’Olimpiade di Sochi” (Carolina Kostner)
“Quando ho saputo che sarei diventato padre ho messo un punto alla tristezza post Parigi. Da lì non ho più guardato indietro. Ho cambiato prospettiva” (Gianmarco Tamberi)

“È giusto che io non abbia saltato in alto a Tokyo perché non ho passato il tempo quest’anno ad allenarmi per quello, ho passato il tempo a guarire per Los Angeles” (Gianmarco Tamberi)
“Nelle difficoltà si nasconde sempre un’opportunità più grande, ed anche se hai solo l’1% di riuscirci è ciò che ti fa credere e sperare fino in fondo” (Gianmarco Tamberi)
Festival dello sport 2025: le Roi, Michel Platini
Senza troppi giri di parole: io sono cresciuta con Alessandro Del Piero, mio padre con Michel Platini. Era il suo idolo. Il destino a volte ti regala sorprese inaspettate perchè ieri, proprio ieri, 9 ottobre, compleanno del mio papy che da 4 anni mi segue da una stella, ho incontrato il suo idolo ❤️
“Sono arrivato in Italia, sono andato a Cesenatico e ho visto Bobbi Solo cantare “Una lacrima sul viso” (Michel Platini)
“Gianni Rivera disse Platini fa il francese in Italia e l’italiano in Francia” (Fabio Licari)
“L’Italia è il paese dei miei antenati e io voglio scoprirlo. Perché conosco solo stadi e alberghi ma non conosco questo paese che è bellissimo” (Michel Platini)
“Cosa non sopporti dell’Italia? I giornalisti” (Michel Platini)

“Boniperti per prendermi in giro diceva “La Francia…non si capisce niente, quando avevamo il morale a terra organizzavamo un’amichevole con la Francia”, poi con me è cambiato tutto” (Michel Platini)
“Il problema del calcio è che non sempre vince il migliore” (Michel Platini)
“Ma nell’84 eri il più forte del mondo? Sì” (Michel Platini)
“Chi è più forte tra Messi e Maradona? Queste sono cose che servono a voi giornalisti, non puoi comparare 2 fenomeni di 2 epoche diverse” (Michel Platini)
“Il ricordo più bello di quella Juve qual è? È la Juve, sono 5 anni alla Juve, in Italia” (Michel Platini)
“Non è bella la vita se non fai gol” (Michel Platini)
“Il 10 va messo al centro e oggi continuano a metterlo sulle fasce” (Michel Platini)
“Ha dato più la Juve a te o tu alla Juve? La Juve a me” (Michel Platini)
“Sono stufo di giocatori che mi dicono “voglio entrare nella storia”. Tu giochi per una società, per un pubblico, sono loro che decidono se sei nella storia” (Michel Platini)
“Blatter joker” (Michel Platini)
“Crujff il mio idolo” (Michel Platini)
“Il Var se ci fossi stato io non ci sarebbe stato, ok sulle linee ma il resto è interpretazione, lasciamo il calcio umano” (Michel Platini)
“Agnelli un personaggio grandioso” (Michel Platini)
“Infantino joker. Se dobbiamo parlare di attualità parliamo di lui, ma non se dobbiamo parlare di calcio” (Michel Platini)
“Se deve tornare in gioco lo voglio fare per il bene del calcio in generale. Io presidente della Juve? No, non si vive due volte la stessa storia d’amore” (Michel Platini)
L’Italia non va al Mondiale dal 2014? E io cosa c’entro…beh magari lo allargano a 64 squadre” (Michel Platini)
Foto Alessandro Gennari
Foto archivio ufficio stampa – Provincia autonoma di Trento










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