Happy birthday Lorenzino mio. Happy birthday.
Due anni. Due anni di te. Il tempo vola, ma tu lo rendi magico e metti in secondo piano anche il Natale che di fronte ai tuoi occhi blu arrossisce, diventa piccolo.
Amo tutto di te. Il tuo casino, i tuoi scherzi, i tuoi capricci, il tuo coraggio. Non hai paura di niente e non puoi immaginare la forza che mi infondi trascinandomi nel tuo mondo fatato, fatto di bellezza pura, risate, mare e tramonti. E di tanta musica. Perché “Zia metti la na na na“ resta una della mie frasi preferite. Poi mi prendi la mano e vuoi ballare con me. Ed io sono felice. Mi rendi felice.
Amo quando cerchi Riky. Amo come lo guardi. Fra i due la peste sei tu, lo coinvolgi nelle tue marachelle, fai il “grande”e ti prendi la scena, ma non lo perdi mai di vista. Siete l’incastro perfetto e la parte più bella del mio cuore. Per non parlare di Alice: ti prendi cura di lei, la cerchi, la osservi, è un amore tra cugini che somiglia tanto all’amore assoluto, quello intoccabile ed ineguagliabile in ogni sua forma, inarrivabile per chiunque altro.
E così mentre nella mia mente scorrono le immagini di questi due anni, il mio cuore trabocca di gioia ed io piango. Perché è sempre la stessa storia della zia innamorata che si commuove al sol pensiero di avere nella vita una cosa tanto bella. Persino la commessa del negozio di giocatoli, l’altro giorno, mi ha detto “Sei una zia innamorata”.
Oh se sono innamorata. Al diavolo il cuore di pietra, i lucchetti, i muri, gli scudi e le armature, la forza dei tuoi sorrisi ha buttato giù tutto soffiando su di me, a suon di carezze e baci. Ma al diavolo anche le favolette, le frasi fatte, i lieti fine, i dizionari ed il misurino. Tu sei di più, molto di più, e noi siamo noi e nessuno è come noi.
Tutto ciò che posso fare è essere me stessa senza timori, perché tu Lorenzino del mio cuore, sei stato la seconda possibilità di credere nell’amore eterno, perché io ti amo e tu mi ami e non c’è niente di più bello al mondo.
Grazie per avermi accettata, per aver reso la mia vita migliore, grazie per essere tutto quello che sei…UNICO.
Buon compleanno al mio per sempre.
La tua zia tutta matta
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Ma i campioni sono campioni quando prima di diventarlo sono uomini e quando restano uomini anche se le luci della ribalta si spengono ed il sipario cala, cala come un tramonto di cui non si dimenticano i colori ma che ad un tratto, in un orario non ben definito, lascia posto alla notte. La pazienza dell’attesa, la determinazione nel cercare una nuova luce, la promessa ad un padre che vale un nuovo anno di sacrifici ed un’alba che fa rima con bronzo ad Atene 2004 dal valore inestimabile, riportano l’uomo, quell’uomo, Juri Chechi, sul gradino di un podio alto, più o meno, quanto l’Everest.


La seconda è gioia. Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci la sera intorno alla tavola apparecchiata. E proprio dalla gioia nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.