Temptation Island 2026: da Hulk al capezzolo ribelle, è sempre “disagio style”

Temptation Island 2026

Ancora una volta Temptation Island 2026 non perdona. Dopo la prima puntata da mille e una notte, la ricetta è sempre la stessa: disagio e autostima per dar vita al cocktail da sballo del mercoledì sera, e svoltare così la settimana, l’estate, la vita.

Sbirciando sul web nei giorni scorsi, ho letto di tutto, tra filmati hot e possibili squalifiche, ma ciò che non avete ancora capito è una cosa sola: Maria ha il potere. Sa tutto lei, decide lei, comanda lei. Perciò, poveri illusi, non c’è raccolta differenziata che tenga, sta spazzatura resta al suo posto finché lo vuole la Queen e cioè nei secoli dei secoli amen. E per il Codacons…hip, hip, prrrrrrrrrr!

Andiamo avanti con le cose che contano ora, non queste inutili quisquilie sabotatrici che distolgono l’attenzione da ciò che conta, ovvero la folliaaaaaa! Tanta follia, only follia, fortissimamente follia che in questa puntata avrà una diretta concorrente non di poco conto, ovvero la vergogna. Ora che le premesse ci sono tutte partiamo con il pagellone.

Temptation Island 2026, le pagelle della seconda puntata 

La seconda puntata di Temptation Island 2026 ha regalato falò anticipati, scenate di gelosia, confessioni e momenti destinati a diventare virali sui social. Ecco le nostre pagelle, coppia per coppia.

Sabrina e Giovanni: un po’ W la mamma e un po’ vergogna – VOTO 3 

Se il buongiorno si vede dal Calippo, qui siamo già all’ultima spiaggia.

Riuscire a fare peggio della scorsa settimana era oggettivamente difficile, eppure ci sono riusciti.
C’eravamo lasciati con lui in attesa al falò dopo aver visto due leccate degne di un Calippo all’oratorio sul collo di un tentatore da parte della sua bella. Lei, che lasciatemelo dire “anche meno”, quella matura, ci tengo a ricordarlo, in 48 ore è convinta di essersi innamorata di un single e soprattutto di essere ricambiata: credici. SONO PROFUMATAMENTE PAGATI, DATTI UNA SVEGLIA.

Quando Filippo va a chiamarla per presentarsi al falò, pare Santa Maria Goretti: “Io??? E cosa ho fatto? Cioè, ma non ho fatto nulla”. Ma figurati, hai solo confessato un tradimento (il secondo, per non dimenticare) in diretta tv e giocato ad “unisci i puntini” sul collo del tuo amichetto ed usando la lingua come pennarello.

Giovanni, intanto, parla pure da solo, rigorosamente in dialetto. La produzione ad un certo punto si rifiuta persino di far scorrere i sottotitoli, dalla regia mi dicono che pure chat gpt si sia inceppata nella traduzione, ma per la vergogna non c’è traduzione che tenga, anche perchè vergogna è la parola della serata.

Ora vorrei dirvi che Giovanni ci delizia solo così, ma anche il rientro al villaggio, e le tentate spiegazioni ai compagni, meritano una menzione: nessuno capisce una H (che comunque lui avrebbe messo al posto sbagliato), e alla domanda “Mi state capendo?” i volti dei fidanzanti sono un flashback nella mia gioventù, quando la prof di diritto voleva interrogare, e finivi con la testa nella cartella pur di non farti sgamare. Va beh. A condire questo quadretto idilliaco, in sottofondo, w la mamma. Che sogno.

Alessandra e Rosario: piantino facile vs romanticone VOTO 7

Se il pianto fosse disciplina olimpica, avremmo già una medaglia.

Il disagio sale nuovamente in cattedra ed io non posso non premiarlo. Partiamo dai filmati in cui, alla scelta dei single, lui convinto di non essere microfonato, confessa di essere uscito più volte con miss “che fastidio” Giada ed obbliga Danilo a sceglierla. Lei scopre tutto questo e indovinate cosa fa? Piange E poi piange, e piange (nel frattempo un plauso a Danilo per la spina dorsale).

Ma ora io dico: pure mia madre, a casa, e con la tv rotta, aveva capito sto teatrino, e non lo aveva capito lei che “lo conosco come le mie tasche, io so chi è e bla bla bla? Io boh. Intanto i filmati vanno avanti nel capannu. Lei alterna i pianti al “che schifo”, lui si lamenta perché vorrebbe una cena romantica, perché lei non paga l’affitto, perché lavora solo lui e perché gli manca il dialogo. Ecco, questo con Miss Piantino facile non faccio fatica ad immaginarlo.

Nel frattempo si accende “radio ‘che fastidio’ Giada”, che a differenza delle altre tentatrici, penso non sia stata nemmeno pagata per fare la scema. Dall’altro lato. Alessandra, spara un paio di perle: “Io per lui mi sono annientata” e “Dopo che mi ha tradito per 5 mesi…”, ma nulla in confronto al “Mi sono stesa per terra e gli ho detto calpestami” e infatti ti ha trattato come uno zerbino. Poi chiede il falò. Alla Snai la quotazione che lui si presenti non è nemmeno in elenco, lei è convinta che lui verrà. Contaci. Guarda un po’ lui non viene con il più classico “Ancora devo capire”, ed indovinate un po’ cosa fa lei? Vi dò un aiutino: nemmeno questa opzione è quotata alla Snai. Ebbene sì, piange. Filippuccio sfodera il manuale del buon amico saggio “Devi volerti bene”, la produzione spara a tutto volume l’Ornellona Nazionale con “Ho sbagliato tante volte sai”. È tutto bellissimo.

Soraya e Cristian: miss “Gli ho dato tutto” vs Spiderman VOTO 8

Esistono persone che riescono a lamentarsi anche quando vincono alla lotteria. E poi c’è Soraya.

Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità…e zero delusioni. Una bella citazione alla Spiderman è ciò che meglio spiega quest’altra relazione idilliaca. Loro si presentano così, un po’ romanacci, un po’ tranquilloni e poi, e poi, e poi sarà come morire, per dirla “Alla Giorgia”.

Lo confermo senza mezzi termini: Soraya è il malessere. È la donna rovina delle donne, come le definisco io, quelle che rovinano la categoria. Perché io, che, precisiamo, sono per la meritocrazia a prescindere da tutto, queste tizie che scatenano (anche ingiustamente sia chiaro) il “siete tutte così”, non le sopporto. Già etichettarci è lo sport preferito della società moderna (e non), figuriamoci se gli forniamo un assist alla Modric con palla solo da spingere in porta.

Ma discorsi filosofeggianti a parte, Soraya sta chance se la sta giocando proprio male. A parte il fatto che confessa come la sua relazione sia una cosa a tre, lei, lui e Spiderman, la principessa sul pisello non fa altro che deridere il suo compagno in tutto e per tutto: “L’ho fatto assumere da mio padre, gli ho pagato l’affitto, i viaggi glieli regala mio padre”, lei, poverina, che come migliore amica ha la carta aziendale, invece si spacca la schiena in miniera. Passa il tempo ad ocheggiare con il single di turno che “la riempie di complimenti”, tipo 2, e che, guarda un po’ il caso, aveva già conosciuto in discoteca in una delle sue serate in cui, cito “Torno alle 6 del mattino, mi faccio totalmente i cazzi miei, e lui alle 6 (che io onestamente non ho capito perché debba essere sveglio ad attendere the Queen) non mi manda nemmeno un messaggio, non mi sento manco fidanzata“. E questo, non so perché, lo avevamo intuito. Ma il momento clou arriva in spiaggia: lei e il single sul lettino, uno di fronte te all’altro: “Se mi esce un capezzolo avvisami”. Ah. Per gli amici “capezzolo ribelle”.

Cristian, dal canto suo, non vacilla mai se non sul capezzolo, ma ci regala una sanità mentale a cui non eravamo abituati guardando questo programma (e non solo): “Io non le dirò mai non fare così, non vestirti così, non andare in quel posto…” e lo fa senza sbagliare nemmeno un tempo verbale. Mentre mi asciugo le lacrime per la commozione, noto in sottofondo un selvatico Michael Bublè con “Spiderman” e capisco che è tutto vero: ce n’è uno pseudo normale e la principessa sul pisello trova comunque il modo di lamentarsi. Ma a me, uno così, maiiiiiiiiiii??????????

Sara e Gabriele: l’incredibile Hulk VOTO 8.5

Avevamo chiesto un fidanzato geloso. È arrivato Hulk.

Passare da Spiderman a Hulk, è un attimo. Più che Canale 5 pare di stare su Disney Channel.

Dopo la storia dei filmini hot, ormai sono credibili come una banconota da 2 euro, ma fingendo di non averla mai letta da nessuna parte (pure il Corriere della Sera l’ha riportata, rendiamoci conto del baratro in cui sopravvive la comunicazione e la stampa italiana) è tempo di alzare i giri e scatenare il disagio, quello vero.

Lui continua ad essere simpatico come un calcio negli stinchi e passa le giornate nel capannu ma giusto perché non ha di meglio da fare. Vede filmati su filmati da cui, in realtà, io ricavo solo il vuoto cosmico, mentre al signor follia dà fastidio che la sua fidanzata respiri. È vero, c’è un single che le ronza intorno, ed infatti il putiferio nasce proprio da lì. Quanto è vero che mi chiamo Gabriele, il falò di confronto non lo chiederò mai: sa tanto di “Da lunedì dieta, giuro che non gli scrivo più e quest’anno ai saldi zero follie che sono povera”. Ed infatti, come si conclude la puntata? Esatto, con lui che chiede il falò di confronto. Ma il disagio vero, sta nel mezzo.

In uno dei capannu lui non capisce una parola e chiede alla produzione di rimandare indietro il video per orecchiare la frase incriminata. A parte che adesso pure regista, dice ai suoi compagni “zitti zitti” (con tanto di manina “abbassa volume”). La scena a casa di mia madre è la stessa: prima mi fa mille domande, poi inizia uno dei suoi programmi tipo Caterina Balivo o Verissimo e guai se mi azzardo a rispondere. La cosa bella è che in realtà non c’è nessuna frase incriminata. Poi, però, ci sono un paio di mani incriminate, con massaggino tattico ed olio solare spalmato con la stessa cura con cui io spalmo la Nutella sul pane nei giorni di pre-mestruo. Gabriele “giuro non chiederò mai il falò” inizia a ribollire.

Parte con “Hai mandato la candidatura a 65 anni perché una così figa non l’hai mai vista in vita tua”, salvo poi passare a “Nooo, il bagno di notte no, brutta ingrata lo abbiamo fatto insieme in Giamaica” (Onlyfans paga bene). E da lì, ragazzi, anche il record del mondo di Usain Bolt inizia a tremare. Via, si parte all’attacco. Scarta con un dribbling secco un paio di cameraman, Giovanni “ho fatto 25 anni di calcio” prova il salvataggio disperato, ma dopo 25 metri esatti cade con la faccia nella sabbia. Probabilmente era panchinaro sinistro; la follia è sempre più vibrante, un altro cameraman ne fa le spese con manata da cartellino rosso, intanto Forrest Gump spinge sull’acceleratore, è una furia. Mentre io in sottofondo mi aspetto un “Pronto a correre” di Mengoni, la produzione opta per un classicone come “My Way”, lui impazzisce definitivamente “Hulk, vieni qua Hulk”, in stile Rocky Balboa vs Drago, “Cos’è, a 65 anni non l’hai mai vista una figa così? Huuuulk”. Ecco, vi starete chiedendo, c’è un limite al peggio? NO. Perchè mentre su tutte le facce delle ragazze aleggia il terrore della serie “Oddio, fa’ che non sia il mio fidanzato” ci pensa Sara al dritto vincente “Ma chi è, Diamante?”. Game, set, match.

Non dimentichiamoci, però, dell’avvocato delle cause perse Soraya, che si affaccia in spiaggia con un “Non stai facendo del bene a Sara”: ascolta, capezzolo ribelle, non aggiungere disagio al disagio che già è ingestibile così.

Nel frattempo si placano gli animi. Gabriele partito come Rocky, rientra a casa in stile zio Pauly e lancia un “Volevo solo dirgli questo”. Ma questo cosa? Che ha 65 anni? Bah. Di squalifiche non se ne parla perchè “Non ha visto Sara da vicino”, deve avere un Donald Trump come amico che chiama la Maria Nazionale e fa azzerare qualunque cartellino rosso.

Ma in tutto ciò, sapete cosa succede? “Porgo le mie scuse a tutti, non sono io (certo, come no), e…chiedo il falò di confronto”. Ma come? Giurin, giuretto, chi chiede il falò è un inetto. E infatti, taaaac.

Ed è così che si chiude quest’opera d’arte. Lui sul tronchetto della felicità, Filippo che, sempre dal manuale del buon presentatore, taglia corto e se ne esce con un “Va beh, vado a chiamare Sara”, ed io che per una volta spero che torni con un “Finisce il bagno di notte con Hulk, e scende”.

Bernadette e Diamante, Iris e Andrea, Francesca e Danilo: arredamento vs soprammobili VOTO NP (non pervenuti).

Al momento sembrano gli spettatori non paganti di Temptation Island 2026.

foto Witty tv

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