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Rome swim Rome, day two: siam senza voce, l’Italia chiamò

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Cerimonia di premiazione, alzati in piedi, mano sul cuore e via con l’Inno; cerimonia di premiazione, alzati in piedi, mano sul cuore e via con l’Inno; tasto repeat e moltiplica per cinque. Che figata! C’è un’Italia del nuoto che va fortissimo, vederla dal vivo, festeggiarla con migliaia di persone, abbracciare sconosciuti, d’un tratto fratelli, è adrenalinico e romantico. Adrenalinico non sto manco a spiegarvelo perchè, romantico perchè nell’abbraccio stretto senti i cuori che battono all’unisono in un ritmo costante fino all’affanno dell’Italia Chiamò. Eppure la mia giornata in questo “Rome Swim Rome” (quanto mi piace questo slogan?”) non era iniziata propriamente così. Andiamo con ordine.

L’esperienza ATAC è qualcosa che devi vivere sulla pelle. E per sulla pelle intendo che devi proprio sentire ogni gocciolina di sudore scendere dalla fronte per attese spasmodiche sotto il sole cocente ad una qualsiasi fermata del bus. Trentacinque minuti d’attesa tendenti ai trentasette, valgono questo e molto altro. Nel molto altro vado a comprendere: amicizia con badante rumena. Ha abbandonato dopo 12 minuti. Badante peruviana solo di passaggio. Amicizia approfondita con badante filippina, unica superstite di una lunga attesa che mi ha sventolato il suo curriculum con tanto di punta nostalgica nel ricordare l’esperienza modenese: “Modena, bella sì, ma niente male, qui male più vicino”. Scusi ma in che senso niente male? Cioè voleva essere menata? “Ah ah, simpatica tu, niente male. Nuotale. Male”. Aaaaah mare. Boh forse non era proprio una punta nostalgica. Il tutto mentre la cassiera della Conad rincorre in ciabatte una vecchietta per darle il resto e Baloo, un pastore tedesco di 912 kg, cerca in tutti i modi di farmi pipì sulle scarpe. Poi in lontananza, il 911. Salva (forse).

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Nicolò Martinenghi LEN-Roma 2022

E con queste premesse mi avvio allo stadio del Nuoto. Riesco a sbagliare la fermata nonostante gli annunci dell’altoparlante, e più passa il tempo e più mi rendo conto di aver bisogno di ferie nonostante sia in ferie. Una delle trovate più geniali che avrò sarà quella di gustarmi il pranzo sul prato zuppo d’acqua della zona nebulizzatori: risultato chiappe bagnate per tutto il giorno ed alone sui jeans degno di una delle mie abilità più grandi in assoluto, fare i gavettoni. Nella maggior parte dei casi li faccio agli altri però, ci tengo a precisarlo.

Al villaggio approda anche il Gennari. La presentazione è degna del personaggio: un paio di kg di Amatriciana maldestramente camuffati con una camminata di 4 km, una maglietta da buttare ed un cellulare scarico senza traccia di caricatore nello zaino. Lo adoriamo così.

Il tripudio del pomeriggio azzurro parte dall’oro che Minisini si (ci) regala nel nuoto artistico. E scivola via con il trionfo di Margherita Panziera nei 200 sl, di Thomas Ceccon nei 50 farfalla, di Nicolò Martinenghi nei 100 rana e di Simone Quadarella negli 800 sl, quest’ultima profeta in patria e lanciata sui social anche da un messaggio del capitano della Roma di Lorenzo Pellegrini. Nel mezzo mettiamoci anche gli argenti di Federico Poggio nei 100 rana e della staffetta 4×100 mista mista. Così, per non farci mancare nulla. Ma se credete che fra di loro si nasconda l’eroe di giornata, vi sbagliate di grosso.

Semifinale dei 200 dorso. In corsia quattro si presenta il francese Yohann Ndoye Brouard. E niente mentre tutti partono resta con il blocchetto tra le mani. Piovono “Mon Dieu”, “Manaccia a la putain” e “Libertè Egalitè Fraternitè torna a casa sto Mbappè” (che sa tanto di Euro 2020). Il suo momento viene rimandato a fine giornata. E quando parlo di suo momento parlo di una gara da solista in corsia 4. Che poi io, nel dubbio, ne avrei scelta un’altra. Ma dopo la scorpacciata di ori il pubblico ha ancora la forza di sostenerlo e di proclamarlo eroe di giornata. Lui nel frattempo si prende la finale. E tanti saluti. Rome Swim Rome.

Off topics di giornata.

  1. Ho ufficialmente deciso che l’attesa di un bus ATAC è equiparabile solo all’attesa di una gioia.
  2. La sauna non fa dimagrire altrimenti chiederei residenza nel tendone del nuoto artistico.
  3. Quanto sei bella Roma quann’è sera (Grazie Liviuccia per un mini giro turistico che non passa mai di moda) 😍

foto Len Media

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