È sempre la solita storia: tu parti tra la frenesia di una nuova avventura, l’impegno di un weekend di lavoro lungo, la certezza che “tanto l’ho già vissuto, lo conosco a memoria”, e poi torni a casa con una valigia ancor più piena ed il disordine delle emozioni da rimettere in riga: il Festival dello Sport non tradisce e non perdona.

Anche se era la 9ª edizione, anche se per me era la 6ª volta, anche se non tralascerò critiche, perché è anche giusto così, alla fine viene sempre fuori un bel lavoro, tra scatti rubati, corse e affanni, nuovi colleghi aggiunti in rubrica (e non solo), e abbracci con quelli di vecchia data che magari incontri giusto quelle 2-3 volte l’anno. Poi ci sono le foto che restano, un nuovo scorcio d’estate che male non fa, l’ennesimo libro portato a casa (vuoi non comprare un libro al Festival dello Sport?), i confronti, i dialoghi, gli scleri via mail con capi esigenti, il dono dell’ubiquità che manca sempre, e una nota sullo smartphone piena di appunti e che traccia il percorso.

Ecco partiamo proprio da lì, dagli appunti, dalle frasi, dalle citazioni. Lo dico sempre che amo ascoltare per raccogliere spunti, per concentrare il senso di tutto in frasi brevi che restano, e che talvolta scompigliano. Credo che ognuno abbia il suo modo di mettere in fila le emozioni, per me sono o pugni o carezze, ma entrambe hanno lo stesso obiettivo: toccano lo stomaco. Si aggrovigliano lì, e lì restano. Sedimentano. Formano. Curano, anche. Rispondono a domande complicate, ai perché che altrimenti non troverebbero mai collocazione alcuna.

E allora il mio Festival dello Sport 2026, ancora una volta, ve lo racconto così, tra una citazione e l’altra.

Bastone e carota

Fermi tutti, ho cambiato idea. Parto prima dal bastone. Confrontandomi con colleghi ed appassionati, qualche “dunque…” su una formula un po’ stantia ci è venuto. Fermo restando che io di fronte ad una macchina organizzativa così continuo ad inchinarmi, credo non sia vietato mettere dei puntini sulle i. Non sono mancati gli ospiti, anche se poi si va tanto a gusto personale, non sono mancate storie, non sono mancati momenti di sport all’aria aperta, ma qualche sterzata di energia sì. È un po’ come la storia “vincere è difficile, ripetersi ancor di più”, e ripetersi dopo 9 anni, può nascondere qualche trappola.

Innovare e rinnovare non è semplice, lo sappiamo, ma qualcosa fuori dalle righe, anche solo qualche contorno diverso, può cambiare la prospettiva. Al netto di ChatGPT e AI varie, credo che la testa umana resti il più grande contenitore di idee, mettersi attorno ad un tavolo, con un buon bicchiere di vino in mano, e magari, chessò, udire il popolo per capire in che direzione andare, già potrebbe avere un senso (per tutto il resto delle idee vi lascio il mio numero in firma 😜).

Confido nella decima, la cifra tonda non sbaglia mai.

Ok, ora è tempo di citazioni.

Festival dello Sport, day 1

Vialli forever

Dennis Wise: “Vialli scaramantico? Mi ha fatto andare a cena e a vedere mission impossible per due sabati consecutivi. Fortuna alla seconda volta non ha segnato altrimenti sarebbe diventato un loop”.

Pierluigi Pardo: “Carisma che si univa a semplicità. Era uomo squadra, un uomo spogliatoio”.

Massimo Mauro: “All’estero, in Inghilterra, vincere è importante, però non ti rovina la vita come succede qui da noi”.

Massimo Mauro: “Vialli al primo incontro chiede a Lippi di andare via. Lippi gli risponde che tutto può fare, tranne che andare via”

Riccardo Vialli: “Luca, mio zio, era un cazzaro”.

Giovanni Carnevali, la Juventus nel destino

“Ho pianto quando ho lasciato Sassuolo e la famiglia Squinzi: la Juve mi ha chiamato ma io ho guardato subito indietro, ho lasciato un pezzo di cuore lì”.

“Elkann? Lo sento spesso, capisci la grande forza della persona. L’investimento di capitale di ieri? Dobbiamo fare qualcosa in più, dobbiamo essere riconoscenti”.

“La mia idea è creare un po’ più di italianità. La Juve ha bisogno di giocatori forti. Mi piacerebbe inserire ragazzi di prospettiva”. 

“Fosse per me vincerei già domani. Sappiamo cosa stiamo facendo e da dove siamo partiti, sappiamo quanto lavoro c’è da fare. Noi dobbiamo avere uno spirito ben preciso, quello di ottenere qualcosa di straordinario passando attraverso i sacrifici“. 

La costante del 4 posto come obiettivo, non abbassa l’asticella? Non ridimensiona troppo?
“Quando vedi grandi come Boniperti devi alzarti in piedi e dire grazie, la frase storica “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, deve anche aiutarti a capire in che modo arrivare lì. Oggi dire 3 o 4 posto significa che è diventato più business che calcio, ma fino a che punto va bene? Resta il fatto che la sostenibilità di una società sia determinante. Dentro di noi, però, non possiamo accontentarci del 4 posto, quando sei in un grande club vuoi vincere e devi vincere“.

“Uno va alla Juve e pensa: cosa devo fare per farla diventare forte? Prendo i più forti. Ma non sempre è fattibile, quindi bisogna ingegnarsi. È stato un calciomercato impegnativo ma anche ingegnoso, da dentro c’è stata creatività. Ecco, Alajbegovic nasce da questa creatività. Giovane, di prospettiva, questi sono i giocatori su cui dobbiamo puntare”. 

Il dirigente più bravo è quello che vende meglio?
“Il dirigente deve saper vendere e acquistare, ma soprattutto deve saper costruire un percorso al giocatore”. 

“Europa League? Quando indossi questa maglia devi ambire a vincere qualsiasi cosa, amichevoli comprese”

“Con Marotta c’è grande antagonismo, se dobbiamo andare a mangiare insieme, lo facciamo volentieri, ma poi ognuno pensa per sé”.

Tra 5 anni chi avrà vinto di più tra te e Marotta?
“Lui parte avvantaggiato, è già avanti, ma è come una gara dei 100 metri, chi vince lo si vede in fondo, al traguardo”.

“Una delle cose più importanti è l’umiltà: se sei umile puoi ottenere qualcosa di buono”.

“Gli infortuni non sono un alibi, la rosa è ampia, però siamo stati sfigati”.

“Un giocatore che farà bene? Solo uno è poco. Ma non guardo i singoli, deve venir fuori la squadra, il gioco”.

“C’è sempre spazio per l’emozione, fa parte del nostro essere, ed è bello che ci sia, la trovi in tante cose, soprattutto nei tifosi, però non deve tradirti”.

La grande inaugurazione

Velasco: “La gioia della vittoria l’ho scoperta in Inghilterra, in Italia la vittoria è un sollievo”.

Tania cagnotto: un tuffo nella vita

“No, quella cura del dettaglio, quella perfezione, non ce l’ho più. La mia vita è cambiata da quando ho lasciato la vasca, però capiamoci, i sacrifici non mi mancano”.

“Allenerei mia figlia? No, non penso. Ma se dovesse chiedermelo lei, vacillerei un po’”.

Fabio Fognini: colpi di genio

“Rimpianti ce ne sono. Non mi nascondo. Ma ciò che più mi dava fastidio era essere giudicato per ciò che ero”.

“No, non ho mai rivisto la mia ultima partita. Ma ancora non so bene cosa stia succedendo. Farò la decisione giusta, al momento giusto.”

Dicono che Zverev sia stato sfortunato ad essere nato in questa epoca.
“Eh, pure io sono stato sfortunato allora”.

“O mi vuoi bene, o mi vuoi male, ma io sono sempre stato così”
“La gente ti vuole bene così”.

Si parlava sempre di Fognini
“Eh, grazie, Seppi era una mummia”.

“Io nei primi 10 ci sono stato poco. Mi auguro che Flavio Cobolli, e gli altri, si preparino per rimanerci il più a lungo possibile”. 

“Per 20 anni ho fatto solo quello, giocato a tennis. Non sapevo fare manco una pasta al pomodoro“. 

Festival dello Sport, day 2

Rosanna Marani: sono nata sbagliata


“Io volevo solo diventare me stessa, ma poi com’era ‘me stessa’ proprio non lo so”.

“Vai a terra, anche di più, piangi tutte le lacrime e poi guarda l’orologio: è tempo di sistemarsi e ripartire”.

“Quello che qualifica l’uomo è il senso di riconoscenza“.

“Dai calciatori ho avuto tutto: pensa, ho travestito Maradona da babbo natale”. 

“La vita mi vuole morta, non posso fidarmi del successo: ma c’è l’ironia che mi salva sempre”.

“Ho conquistato la fiducia dei calciatori, li chiamavo, “Secondo te posso scrivere che hai mandato il mister a fanculo?”,

“Ma la verità è che cercavano me non perché l’ho data via, ma perché ero brava, ero brava, più brava di loro”.

“Esordio in Gazzetta dello Sport, il direttore mi lanciò una sfida: portami un’intervista di Gianni Rivera (che era in silenzio stampa). Ho fatto di tutto, l’ho incontrato e gli ho detto “ha la mia carriera tra le mani”, mi disse di sì, non ero abituata ai sì”.

“Ho infranto tanti Tabù: il “Noi chiediamo, io chiedo”, la foto con la giornalista, e il tamburino in prima pagina, più la terza pagina tutta per me”.

Dan Peterson

“Non dire mai niente ad un giornalista che non vuoi vedere in 9 colonne il giorno dopo. Questa è la frase che mi hanno sempre detto da giovane”.

“I giornalisti bisogna aiutarli, bisogna dare loro qualcosa che valga una storia“.

Christian Vieri: air Bobo

“A 14 anni voglio tornare in Italia, papá mi rispose “La vita è tua fai quello che vuoi” 

“In Italia mi aspettava nonno Enzo. Mi portò a calcio e mi disse ‘Ti do 5 mila lire ogni gol’. Mi diede 35 mila lire in 2 partite, abbassò subito l’offerta a mille lire”.

“Il gol con l’Atletico Madrid dalla linea di fondo fu fortunato, ma rischiai: amo il rischio, a Madrid mi sono divertito”. 

“A Madrid mi chiamavano il muto perché dopo tre partite feci zero gol, alla quarta feci doppietta, a quel punto i giornalisti volevano parlarmi tutti, sono entrato in sala stampa, ho salutato e me ne sono andato”. 

“Quando ti sentivi più forte?”
“Sempre” 

“Per me era fondamentale allenarmi tanto, fare tutto il mio programma. Poi la domenica quello che succedeva, succedeva, ma io dovevo essere a posto con la mia coscienza“.

“Mi chiama Moratti, rispondo solo ‘arrivo”. Volevo giocare con Ronaldo“. 

“Byron Moreno penso abbia avuto una serataccia quella volta. Non trovo scuse, sono molto esigente con me stesso, lui fu pessimo ma dare la colpa a lui è una vita d’uscita facile, dovevamo fare meglio noi. Certo, poi dopo tempo lo hanno arrestato con 7 kg di cocaina”.

“Con l’Italia è mancato un niente per vincere tutto, e questo è successo tante volte”.

“Non eri un gran chiacchierone, oggi invece parli tanto per scelta, perché?”
“Perché mi diverto. Ridere è bello, prendo tutto con leggerezza, è il mio modo di fare. Però ero simpatico anche prima eh”.

“Hai preso il patentino, ma perché non fai allenatore?”.
“Perchè ho scelto di portare le mie figlie a scuola tutti i giorni, non c’è niente di più bello”. 

Oliver Bierhoff: una vita da centravanti

“Calcisticamente mi sento italiano“.

“Ho trovato subito posto nel tavolo dei senatori. Non so come sia stato possibile, forse mancava qualcuno”.

“Non si smette mai di essere calciatori”.

“Quando sono diventato dirigente non mi sono allenato per un anno, volevo dimostrare di essere appunto un dirigente, Un giorno Klinsmann aveva bisogno di una mano perché gli mancava uno e quella volta mi sono allenato: indossare i pantaloncini ed entrare in campo, è sempre la cosa più bella“.

“Ogni volta, dopo un torneo con la nazionale, mi sono chiesto: ho qualcosa da dire? Ho grinta da mettere al servizio?”

Gian Piero Gasperini: la Roma tra presente e futuro

“Dybala ha ancora dentro l’entusiasmo. In un campo da calcio sta proprio bene. Mi dicevano ‘ha i muscoli di seta’, pensavo fosse questione di allenamento, invece ha una fibra notevole, non salta mai un minuto e finisce tra i più freschi. Ma ho sempre pensato che attraverso l’allenamento puoi migliorare tutto, l’allenamento non può essere una fatica“.

“Caso Ronaldo. Quella è la goccia, la costruzione di un rapporto viene prima. Alla Roma ci sono giocatori che danno il massimo, e vogliono dare tutto per questa piazza”.

“Romano al Cagliari è un’esigenza di plusvalenze. Noi adulti dobbiamo stare attenti nei giudizi”.

“Record di Malen? In realtà l’ho detto per motivarlo”.

“Augusto imperatore, ti senti come lui?”
“Oddio, gli imperatori hanno fatto tutti una brutta fine”.

Festival dello Sport, day 3

Capello – Boban – Di Canio: Sky calcio show

Capello: “Mister era incontenibile anche nello spogliatoio di Canio?”
“È sempre stato così”

Di Canio: “L’allenatore che mi ha dato di più? Don Fabio, perché abbiamo litigato tanto ma io riconosco i valori”.

“Gliene hai combinate tante, come quando hai portato i tuoi amici a vedere allenamento”. 
Di Canio: “Va beh però lì ha esagerato dai. Urlò: ‘Chi sono quei due? Sono rimasti traumatizzati”.

Capello: “Se volete vedermi arrabbiato per davvero, non rispettate chi lavora qui. Vi fa piacerebbe che vostra sorella, mamma, papà fossero trattati male? No, e allora siate educati”.

Che domanda fareste ad Amorim? 
Capello: “Se ha capito quali sono i giocatori più forti che ha. Anche se per me non lo ha capito”.

Capello: “L’esordio di Messi avvenne contro la Juve nel trofeo Gamper, l’ho visto io per primo. Chiesi se ce lo prestavano per un anno”.

Alexandre Pato: rossonero per sempre

“Il gol al Barcellona…non piango qui perché voglio diventare un duro, ma la gente si ricorda di quel gol, mi ferma per strada e me lo racconta. Lo farò vedere a mio figlio Benjamin tutti i giorni, prima di andare a scuola”. 

“Al Milan sono arrivato nella squadra con cui giocavo alla Play”.

“Pratico tennis, mi piace tantissimo, vorrei diventare giocatore professionista e fare i campionati in giro per il mondo, ma quelli che non guarda nessuno”. 

“Ancelotti sarà sempre nel mio cuore, adesso è al Brasile, spero che in 4 anni possa riportarlo in alto”.

“Ho avuto tanti infortuni, da fuori mi dicevano che non avrei mai più giocato, ho iniziato a dubitare del mio fisico. Bisogna esprimersi, ma talvolta è difficile dire ciò che abbiamo dentro”. 

“Oggi guido un club inglese, ho detto loro che arriveremo in Champions”. 

“Il calcio è diverso, ogni giocatore ha il suo staff, ma devi sapere tutto ciò che fanno gli altri per te”. 

“Nel 2012 faccio una foto con Rebecca in Svezia, ma anche lei era brasiliana. Quando sono tornato in Brasile qualche anno dopo il destino ha voluto che vivessimo uno di fronte all’altro, le ho scritto un messaggio per bere un caffè insieme, quella sera è andata bene e siamo ancora insieme”.

“Ho fatto un percorso psicologico ed un cammino di fede con mia moglie Rebecca. Il calcio ti aiuta tanto ma solo per un tempo, poi c’è il secondo“.

“Il Milan lo seguo sempre, è cambiato tanto. Ho parlato con Gerry Cardinale, c’è un progetto a lungo termine ma sono convinto che torneremo vincere. Io sono dalla parte dei tifosi, ma lui troverà modo per farli vincere”. 

“Il Milan mi chiama, che dico? Se mia moglie mi dà permesso per 6 mesi torno. Il Milan mi tocca il cuore, e poi giocherei con Modric wow”.

“Ho ottenuto un insegnamento ovunque sono andato. Anche oltre il calcio”. 

“I miei genitori mi hanno aiutato, ma sono dovuto essere forte”. 

“Una volta ho tirato i capelli di Rino, lui mi ha preso per i capelli e mi ha tirato su di peso “devi rispettare i più grandi””.

“A Beckham ho rubato il profumo dopo la doccia. Oggi uso ancora quello. Siamo diventati amici”.

Frank Ribery: il calcio sulla pelle

“Quando vieni dalla strada e hai passato anni difficili, e poi arrivi a Marsiglia…beh, devi essere pronto” 

“Il Pallone d’oro del 2013…quando vinci tutto pensi di meritarlo, è stata un po’ una delusione, ma poi ho guardato avanti, si va avanti sempre”. 

“Amo troppo il calcio, per quello ho scelto Firenze, ho bisogno di una grande passione. Sono stati 2 anni bellissimi. E sono andato a Salerno per lo stesso motivo, perché ho sentito lo stesso calore. Io tocco la palla e sono felice”. 

“Il calcio mi ha salvato la vita”. 

“Fin dove arriva l’estro di un giocatore?”
“Un giocatore deve sentire fiducia, e deve conoscere il coraggio e la paura”.

Qual è la cosa più difficile per un allenatore?
“Gestire le persone con cui lavora. Deve avere un rapporto importante con la sua squadra e con giocatori”.

“Ti senti pronto per allenare?
Sono sempre pronto”.

Mario Gila: grinta Milan

“Il livello del Milan attuale è l’Europa League, inutile nasconderci, dobbiamo lavorare per crescere e riportare il Milan in Champions”.

“Se la Spagna può fare a meno di me? Evidentemente sì. Bisogna lavorare per conquistarla, e non andare lì perché qualcuno si è fatto male. Ma la Nazionale è un mio obiettivo”.

“Quando è morto Baresi ho visto l’intero Milan commosso. Se potessi mi metterei un pezzo di lui dentro” 

Miralem Pjanic: îl pianista 

“Ho giocato nelle squadre più forti del mondo e negli stadi più belli del mondo, se l’ho fatto io penso possa farlo chiunque, ma per riuscirci servono sogni e serve lavoro“.

“Punizioni? Solo la dedizione ti porta al tiro perfetto”.

“Tutti i giovani dovrebbero prendere esempio da Cristiano. È stato un onore giocare con lui, peccato non aver vinto una Champions, potevamo fare qualcosa in più”.

“Punizione Napoli: Cristiano era a terra, Allegri mandò subito il fisioterapista in campo per farlo uscire, così avrei potuto calciarlo io, sai con Cristiano non c’era speranza, le calciava lui e basta e tu glielo lasciavi fare perchè cosa vuoi dire a uno che ti risolve tutte le partite? Beh, devo dire grazie a Max: ho fatto gol”. 

“Non mi pento di aver scelto il Barcellona, con Messi in quella squadra era un sogno, ma non ho lasciato un segno come avrei voluto. Non andavo d’accordo con Koeman”

Il nuovo Pjanic? Il fratello di Kerim Alajbegovic, ha 13 anni, ne parliamo fra un paio d’anni”.

Festival dello Sport, day 4

Edoardo Bove: welcome back 

“Non voglio essere un modello o un punto di riferimento, ma spero solo di ispirare qualcuno che stia vivendo un momento di difficoltà, qualunque sia la difficoltà, perché poi ognuno dà la misura che più ritiene opportuna ai problemi e alle situazioni”. 

“Mourinho? Posso solo parlarne bene perché legge tutto, poi finisce che mi scrive”.

“Idoli? De Rossi, Nainggolan, Pirlo”.

“Cosa si prova ad essere un calciatore senza il calcio?”
“Grande perdita, tipo quando perdi una persona cara. Io credo che sia importante come reagiamo a questi eventi negativi. Il calcio era tutto per me, ora sono dell’idea che ci sia anche tanto altro”.

In un battito, il mio docufilm.

Gianmarco Tamberi: sempre più in alto

“La persona che mi ha convinto più di tutti è stato mio padre, mi ha spinto a lasciare il basket e a coltivare il mio talento nel salto in alto”.

“Ho vissuto ogni singolo giorno per raggiungente il mio obiettivo, lo facevo già nel 2016, ma è proprio l’animo che ti spinge a farlo. Non ci penso mai a Parigi, da quando è nata Camilla ho fatto pace con tutto, ora salto per provare, a Los Angeles, a vincere 2 ori olimpici in questa disciplina”. 

“Non tutti abbiamo la possibilità di scoprire un talento così giovane, voglio arrivare a fine carriera consapevole di aver fatto tutto ciò che potevo fare“.

“È una fortuna scoprire un talento e poi fare una scelta per portarlo avanti”.

Juventus ’96: la notte dei campioni

“Non eravamo solo uomini, eravamo anche fratelli. Ecco perché abbiamo vinto tanto”. 

Di Livio: “Rampulla un giorno si mise a dribblare in area e ci hanno fatto gol, abbiamo fatto tre giorni di ritiro per colpa sua, stasera paga la cena”.

Di Livio: “Al primo scatto di Renault, Ciro mi dice “stammi vicino che questo mi fa la riga in mezzo”.

5 minuti di tributo a Gianluca Vialli, tutti in piedi, con le mani che non cessano di ricongiungersi a ritmo, in un mix di nostalgica preghiera e riconoscenza. Uno dei momenti più toccanti del mio Festival dello Sport.

Gennaro Gattuso: non mollare mai

“Un genitore non è mai preparato al fatto che un figlio possa andare via prima di lui”.

“Sei anni fa ho perso mia sorella…il fatto di non riuscire a sognarla, pagherei tutto ciò che ho per passare un’ora con lei…mi manca” 

“Pensa se mi avessero detto di avere 5 mesi di vita. Io l’ho accettata, ci lavoro, sono più forte della malattia. Però mi costa fare uso di cortisone ogni giorno, non è facile. Sono quasi 7 anni che non bevo alcolici. Un altro al posto mio peserebbe 200 kg. Si va avanti, c’è sempre di peggio nella vita. L’importante è guardare avanti, finché Dio mi darà la forza”.

“Senza quel formicolio, senza quelle emozioni, avrei già detto basta. Spero che i miei figli mi faranno diventare nonno, e quello che non ho fatto per loro lo farò per i miei nipoti”.

Festival dello Sport, gli invincibili

Era questo il titolo di questa edizione, “gli invincibili”. Banale, ovvio, scontato, quasi superfluo. Ma allora chi sono gli invincibili? Uso la stessa banalità, la stessa ovvietà, la stessa superficialità.

Gli invincibili, sono quelli che non si arrendono mai.

Se volete rivedere l’evento in streaming, cliccate QUI

Foto Alessandro Gennari
Il Festival dello Sport

Facciamo così, facciamo che due parole due su Italia-Finlandia di pallavolo le dico anche io. Perché talvolta mi trattengo, pensando di non essere all’altezza di certi commenti, o di non essere abbastanza conoscitrice di certe dinamiche. Poi, però, in realtà, mi do le pacche sulla spalla da sola per il mio livello di cultura sportiva e, forse con un pizzico di umiltà, dico anche che sarebbe bene che qualcuno ascoltasse, o rispondesse, in maniera civile, in un confronto pacifico e stimolante.

Perché io amo lo sport. E di sport ci vivo. E finché avrò energie combatterò a colpi di parole e pensieri per provare a portare il mio contributo in questo mondo malato, fatto di troppi leoni da tastiera, concedendomi anche solo l’illusione di fare del bene. La famosa goccia nel mare, giusto?

Detto ciò, partiamo dalle basi. Vedere una partita, in questo caso di pallavolo, vi dà diritto a esprimere un pensiero, anche duro, ma con rispetto. Un pensiero, non una sentenza. Soprattutto se il massimo della vostra conoscenza si ferma a Mila e Shiro e se il vostro sport preferito resta quello del “dito più veloce su Facebook” e del “sali e scendi dal carro”.

La pallavolo italiana è uno degli sport che ci ha sempre portato ai vertici dei tornei internazionali: Europei, Mondiali, Olimpiadi. Io stessa non mi ero mai resa conto fino in fondo di quanto fosse vera questa affermazione, finché un giorno ho avuto la fortuna — ma anche la bravura — di scrivere un libro, “Pallavolo. I momenti magici”.

Ho scavato, appreso, raccolto informazioni, le ho messe nero su bianco e ho capito. Questo non significa che aver scritto un libro mi dia la verità assoluta, lungi da me, ma certamente mi dà qualche certezza in più.

Tornando a noi, ho letto frasi e commenti da far accapponare la pelle e venire anche un po’ di nausea. Ma, al di là degli insulti veri e propri, che classificano chi li pronuncia, non certo chi li subisce, credo che il più sprezzante sia stato: “Con questa testa e questo atteggiamento non si va da nessuna parte”.

CEV Men’s Eurovolley 2026 | Ottavi di finale |
Photo Alessandro Gennari

Seriamente, si riesce a scrivere una follia simile riferendosi a una Nazionale che, dal 2021 a oggi, ha vinto, tra gli altri, un oro europeo, un argento europeo, due ori mondiali e un argento in Nations League, piazzandosi quarta alle Olimpiadi di Parigi?

Ma poi: non si va da nessuna parte dove? Dove altro dovrebbe andare una Nazionale, non tanto, non solo, per essere considerata vincente, ma per godere del rispetto del proprio popolo? Di quelli che dovrebbero essere i propri sostenitori?

Le mezze misure le hanno inventate per essere usate, per regalare sfumature che impreziosiscono i commenti e denotano intelligenza, non indecisione o frivolezza. Non siete fighi se parlate dando adito al concetto di “o è tutto nero, o è tutto bianco”: siete allucinanti. Incapaci di dosare termini e parole, e di prendere coscienza di ciò che sapete e di ciò che non sapete. Ma anche irresponsabili e menefreghisti, perché dietro gli atleti, dietro i campioni, ci sono uomini e donne, con famiglie, storie, problemi, sentimenti e molto altro.

Tradotto stile disegno: l’Italia non fa schifo, l’Italia non è invincibile. Bottolo non è un incapace quando sbaglia, non è un Dio della pallavolo quando la picchia giù. De Giorgi non è un magnifico direttore d’orchestra quando gestisce alla grande tutti i cambi, ma non è nemmeno l’ultimo arrivato quando li sbaglia.

Ma un discorso a parte lo faccio per il capitano, Giannelli, che fino all’altro giorno chiamavate “il poeta”, per quell’eleganza con cui accarezza il pallone a ogni secondo tocco — mi fai tremare il cuore, mi fai smettere di respirare, semicit. — e che dall’altra sera è diventato, cito, “un saccente del cazzo che si è addirittura permesso di alzare la voce durante un time-out”.

No. No e poi NO.

Basta con questo qualunquismo. Datevi una regolata, perché state solo inquinando qualcosa di bello e sano, oltre che, mi permetto di dire, voi stessi.

E, per essere ancora più precisa, così da azzerare ogni dubbio, io sono incazzata nera per la sconfitta con la Finlandia. Se volete, ci sediamo a tavolino, offro io, e parliamo del 18% di ricezione perfetta, dei 24 errori al servizio, di uno Sbertoli a mio avviso poco chiamato in causa, di un pubblico che non è stato il settimo uomo in campo e delle decisioni, questa volta un po’ approssimative, della Federazione.

Ne parliamo persino alzando la voce, se vi sentite più a vostro agio, ma con cognizione di causa, dando il giusto peso e la giusta misura a tutto. Anche a quei “fallimenti” che fallimenti non sono: chiamiamoli sconfitte, battute d’arresto, persino crepe sul “giocattolo perfetto”.

Poi ricordatevi che dalle crepe filtra la luce.

Questi ragazzi sono d’esempio, in primis, per la loro umanità. Perché non hanno cercato scuse. Perché, mentre piangevano, si assumevano delle responsabilità. Perché faticheranno a mandare giù un boccone amaro, ma lavoreranno ancora più forte per riuscirci.

Un paio di annotazioni vorrei appuntarle anche per qualche collega giornalista, o presunto tale.

CEV Men’s Eurovolley 2026 | Ottavi di finale | Italy vs Finland
Photo Alessandro Gennari

Voi che avete barattato da tempo la qualità con la quantità, voi che siete più attenti alle foto social, ai like e che, per avere accrediti, comprate follower su Instagram al mercato del sabato, “tot al kg”. Voi che ancora non avete capito i privilegi del “lavoro più bello del mondo”, al netto di mille ingiustizie e sacrifici: ogni tanto ricordatevi delle responsabilità di questa professione, del culto che dovreste provare a trasmettere. Dissipate la polvere sotto i tappeti, metteteci la faccia, andate controcorrente.

Omologati come i bollini del supermercato, avete passato giorni interi a ripetere la stessa cosa, a occuparvi della Francia che eravate già certi di trovare in semifinale, o qualcuno persino a buttare là, nel bel mezzo di un TG sportivo, la notizia di una vittoria europea, letta con lo stesso ardore con cui io leggo i bugiardini delle medicine. Salvo poi dedicare prime pagine e interi servizi TV a questa bella sconfitta, nel nome del padre, del figlio e dello share santo. Amen.

Tu pensa il paradosso di come, talvolta, funzioni al contrario ‘sto mondo.

Per fortuna non sono tutti così. Mi complimento con il pezzo di Gian Marco Porcellini, di “Ultimo Uomo”, che in certi punti potrebbe anche non essere condivisibile, ma che ha fatto funzionare la tastiera del suo computer, mettendo in fila un’analisi attenta, oculata, preziosa, empatica.

A quello di Porcellini aggiungo anche il commento di Marco Arcari:

“…Ma cari miei, da 30 anni la pallavolo italiana traina lo sport italiano. Non è tutta d’oro, anzi. Per carità, di aspetti da migliorare ce ne sono a pacchi, ma i risultati sono lì. Nazionali giovanili incluse. Da 30 anni il volley italiano guarda tutti dall’alto in basso. Non ha mai voluto farvi la morale… per favore, non facciamola noi a lei”.

Ecco. È tutto racchiuso qui. Nella morale che non vi compete e negli smartphone, nei computer che ogni tanto fareste bene a spegnere.

E se non ci riuscite voi, inizieremo a farlo noi. Noi che ci lasciamo trascinare nel vortice delle emozioni, nel bene e nel male, e che non scenderemo dal carro nemmeno per un milione di follower in più.

Foto Alessandro Gennari

Ho sempre pensato che le canzoni siano abiti: talvolta un maglione che scalda il cuore, talvolta un accessorio capace di dare brio a un look sobrio, di quelli che passano quasi inosservati. Ma Meraviglioso Errore ha cambiato la mia prospettiva: ha sconvolto un pensiero lineare, trasformandolo in un groviglio di fili intersecati da cui non riesco a venire a capo. Mi ha messa a nudo e lasciata immobile davanti a uno specchio, dove non ho trovato riflessi in cui rifugiarmi.

L’ho ascoltata per la prima volta sul treno, che già di per sé, tra paesaggi che scorrono dal finestrino, partenze e arrivi, si porta appresso un certo carico di malinconia. Figurati, poi, quando quel treno è il viaggio di rientro dalle vacanze estive. L’ho ascoltata lì e ho pianto. Totalmente.

Disarmata dalla bellezza di parole che, forse, ancora non lo sapevo, stavano raccontando la mia storia. Disarmata da quel filo tra ritornello e melodia che mi ha spogliata, costringendomi a fare i conti con un’abbronzatura ormai sbiadita e con cicatrici di cui non sentivo il bisogno.

L’ho ascoltata quel giorno e non ho più smesso di farlo. La ascolto e cerco ago e filo per ricamare quei segni, per tracciare ghirigori e trasformare quelle tracce di vita vissuta in qualcosa di prezioso ai miei occhi. Non ci riesco.

Non ho ancora la forza di coprirmi, di allontanarmi dallo specchio, di guardare altrove. Siamo io e le mie cicatrici, occhi negli occhi, in cerca di una forma di accettazione reciproca. Ma come si fa? Come si trova il coraggio di accarezzarsi, sapendo che quella mano resterà incastonata tra la pelle ruvida?

Meraviglioso errore, la forza delle metafore

Poi ci sono le parole della canzone, quelle che ho ascoltato una prima volta senza capire fino in fondo perché mi facessero così male e che, da quel giorno, hanno iniziato a somigliare sempre più alla mia storia.

C’è quel mare freddo, che non è soltanto un luogo ma la fotografia di qualcosa che, dentro, si è già raffreddato. C’è il pescatore che vede le balene volare, e per farlo alza gli occhi: forse è questo che faccio anch’io, provo a cercare qualcosa più in alto mentre tutto, sotto, sembra essere finito.

Poi arriva il vino, quello che dovrebbe essere stappato quando finisce l’amore. E io continuo a chiedermi cosa ci sia da festeggiare davanti a una fine che non assomiglia affatto a una festa. Ci sono le mani gelate, il pullover blu, il caffè bevuto ancora e ancora, quasi per prendere tempo. E ci sono io che rido, come sempre, davanti a quella normalità buffa che un tempo conoscevo così bene e che oggi mi sembra appartenere a un’altra vita.

Poi la canzone smette di giocare e dice la cosa più difficile: l’amore c’è ancora, ma non può più essere chiamato con lo stesso nome se dall’altra parte non ci si crede più. È lì che capisco perché quelle parole mi abbiano trovata. Perché parlano di due persone che si sono date tutto e che, nonostante questo, finiscono su due sentieri diversi.

E alla fine rimane l’immagine che più di tutte mi è rimasta addosso: quelle balene da cercare in cielo. La domanda non è soltanto se esistano davvero. È se, mentre io alzo gli occhi, dall’altra parte qualcuno li stia alzando con me.

E forse è questo che fanno le canzoni: arrivano quando non hai ancora trovato le parole e te le mettono davanti, una dopo l’altra. Non ti spiegano come finisce una storia. Ti ricordano soltanto che, da qualche parte, mentre cerchi di ricucirti, c’è ancora qualcosa che riesci a vedere.

Il testo integrale della canzone di Gianna Nannini e Brunori sas

Siamo andati al mare, c’era un freddo cane
E quel pescatore che ha visto le balene volare
Era pure un indovino
Ci ha detto che vino bisogna stappare quando finisce l’amore
E tu mani gelate e un pullover blu
Bevevi solo caffè
Mentre io, come sempre, scoppiavo a ridere

[Pre-Ritornello]
Non scherzare, non scherzare, non scherzare, dico sul serio
Non scherzare, non scherzare, non schеrzare, ti amo davvero

[Ritornello 1]
Amore, grandе amore, sei sempre e solo tu
Meraviglioso errore, ti ho dato tutto e tu
Tu non chiamarmi “amore” se non ci credi più
Meraviglioso errore io, meraviglioso errore tu

[Strofa 2]
Siamo prigionieri del mondo di ieri
Siamo due sentieri, ognuno per i cazzi suoi
Altro che indovino, qui è finito anche il vino
È finito anche il mare, ti vorrei ammazzare
E tu mi guardi, ma non mi vedi più
E prendi un altro caffè
Perché poi, come me, non sai decidere

Non scherzare, non scherzare, non scherzare, dico sul serio
Non scherzare, non scherzare, non scherzare, dimmi che è vero

[Ritornello 2]
Amore, grande amore, sei sempre e solo tu
Meraviglioso errore, ti ho dato tutto e tu
Tu non chiamarmi “amore” se non ci credi più
Meraviglioso errore io, meraviglioso errore tu

Ti ho dato tutto e tu
Tu non chiamarlo “amore” se non ci credi più
Meraviglioso errore, meraviglioso errore

[Outro]
Non abbiamo neanche un finale
Ma d’altronde per noi è normale
Le vedi anche tu le balene volare lassù?

Una scorpacciata di emozioni. Emozioni nello sport. Onestamente, non saprei come altro definirla. In questi giorni ho ripensato alle immagini, alle urla, alle mani giunte, agli abbracci condivisi con i colleghi, o forse amici, o forse compagni di quelle emozioni lì, gli unici in grado di capirle fino in fondo. E mi sono chiesta: cosa resta dopo? Oltre i record, oltre le medaglie poggiate sulle labbra o quelle masticate amare. Oltre la sabbia dorata che colora i capelli e le asticelle che vibrano senza cadere.

Oltre l’acqua che culla, corrode, luccica su occhi pronti a sgorgare. Oltre le parole che fluiscono nei microfoni e si confondono con il baccano di un affanno che rimarca il senso della fatica, all’unisono, però, con il battito di un cuore che racconta una vita. Intera, talvolta. Non solo sprazzi. Non solo quadri con firme d’autore, piuttosto schizzi, prove, bozze, ritenti continui, fogli appallottolati e finiti in un cestino. Andando persino oltre la cornice, per trovare il resto. Che poi, il resto, è tutto.

In quel tutto ci sono uomini scappati dalla propria terra in cerca di rifugio, ragazzine di 19 anni appena che frantumano record tra bracciate e sorrisi, così orgogliose delle proprie origini che, se potessero, le trascinerebbero sul podio. Ci sono infortuni che hanno condizionato carriere, facendo a cazzotti con il talento, ma anche muscoli improvvisamente intatti che sollevano macigni dalla mente e spediscono ai margini i dubbi del “non ce la faccio”. In quel tutto ci sono storie incredibili che elevano lo spessore umano, sogni infranti mai domi, miliardi di tentativi falliti, centimetri mancati, centesimi al sapore di condanna. Ma anche occhi che si dicono tutto tra una barriera e l’altra e compleanni da festeggiare in curva, tra le braccia di papà.

E poi ci sono corpi che richiedono respiro e panoramiche più rispettose, mani sui volti che provano a nascondere il dolore per un nonno volato via troppo presto, ma anche decisioni prese con un coraggio che non si sapeva di possedere. In quel tutto c’è tutto ciò che siamo. Che siamo stati. Che saremo. Che sogniamo di essere, senza la certezza di poterlo toccare con mano, ma con l’impressione che a volte basti respirarlo per sentirsi vivi. Spudoratamente perfetti. Anche al netto di prestazioni imbarazzanti, di misure, tempi e posizioni che sappiamo non rappresentarci, ma che riescono tanto a farci incazzare quanto a farci soffocare la delusione in una risata scomoda.

Forse ho fatto un po’ di confusione nelle mie parole, ma quello che voglio dire è che l’estate, incredibilmente, riesce sempre a raccontarci qualcosa di buono. A regalarci spunti di riflessione in habitat che non siamo soliti frequentare, a riempire pagine bianche o a colorare, con tinte accese, quelle più scure. E il filo conduttore, alla fine, si chiama sport. Si chiama passione, assemblato più banalmente in “emozioni nello sport”.

Dopo i Mondiali di calcio a fare da apripista, guardati su un divano scomodo, dentro una bolla incandescente di 42 gradi che soffocava tutto tranne la malinconia per non essere, ancora una volta, lì, è arrivato il resto. Mentre questa edizione di “Coppa del Mondo” extralarge si è persino permessa di solleticare la nostra curiosità, facendoci scoprire e riscoprire l’euforia di parti di mondo quasi invisibili persino sugli atlanti, “l’altro” ha suscitato “altro”, ha dato vita al “resto”. Dalla ginnastica, artistica e ritmica, ai tuffi, dal nuoto, all’atletica. Persino al flag football.

È stata una scorpacciata di emozioni, sì. Di confronti fra avversarie che sanno abbracciarsi dopo essersi scippate medaglie, di maledizioni per testimoni caduti e parole che provano a lenire, di urla di gioia lunghe 232 centimetri, di scommesse vinte, stomaci che si attorcigliano, occhialini che si appannano, tweet che strappano risate. È stato, ancora una volta, per me, “Casa Romagna”: fra tasti che non smettono di digitare e tifo sfrenato.

È stata davvero una scorpacciata di emozioni nello sport. E forse è proprio questo che mi porterò dietro quando tornerà la domenica, quando quel pallone che rotola mi innervosirà, quando i social si riempiranno dei soliti commenti beceri, quando una prestazione andrà storta e qualcuno proverà a convincerci che, in fondo, “sia solo un gioco”.

Ma anche quando sarà la vita a fare più rumore dello sport. Quando le giornate si faranno strette, quando qualcosa farà male, quando servirà ricordarsi che non tutto ciò che ci travolge è destinato a portarci via.

Perché le emozioni, in fondo, salvano. Anche quelle raccolte davanti allo schermo di una tv. Anche quelle maturate tra i tasti di un computer. Anche quelle che gli altri non capiscono, perché continuano a guardarle da fuori e a chiamarle semplicemente gioco.

No. Non è solo un gioco.

È quello che ci fa tremare, urlare, piangere, ridere. Quello che ci ricorda chi siamo quando ce ne dimentichiamo. Quello che ci insegna che si può cadere, mancare un centimetro, perdere un centesimo, e avere ancora voglia di riprovarci.

È lo sport.

Come la vita.

“Trust your mind. Trust your body. Trust yourself.”

Don’t forget who you are.

Foto di Grana/FIDAL

Temptation Island 2026, ultimo atto. Era ora. Siamo tutti stremati. 900 gradi all’ombra e noi sudiamo tutti disagio appassionatamente. Filippuccio lo vedo sciupato, avrà perso 4 kg (beato lui) e non sa veramente più che pesci pigliare. S’è preso pure la cazziata dalla vice capa Raffaella Mennoia e dal web perchè “si è schierato troppo, e nello specifico, con le donne”. Ora, premesso che pure io l’ho preso un po’ di mira, ma non esageriamo mica che me lo licenziano e ci piazzano una Ilary Blasi qualsiasi a quel falò. #giùlemanidalbisciglia

Temptation Island 2026, le pagelle della 9ª puntata

La maratona è giunta al traguardo. 42 km in quel di New York in confronto sarebbero stati na passeggiata di salute. Ma dopo la semifinale, bisogna dare tutto fino all’ultimo e allora “in grinta” e via con i giudizi finali.

Sabrina e Giovanni: “se sta’ a magna i gomiti” – VOTO 150

Dove eravamo rimasti? Alla genialità di lui e al disagio di lei?

E là siamo, pure dopo un mese. Con una dose di rosicamento pesante, ma pesante che se fossimo a Roma, direbbero “Se sta’ a magna i gomiti”.

Giovannino l’immaturo senza futuro, guadagna 10 mila euro a sera con il carretto e le sue brioche, e sta diventando popolare con oltre 200 mila followers su IG. E la signorina Sabrina lo vuole indietro, questa è la verità. Nel frattempo mettiamole al collo una medaglia d’oro olimpica per “arrampicamento sugli specchi”.

A parte che finalmente le fanno notare di aver confessato un tradimento ancor prima di entrare al villaggio, lei sostiene che l’infedeltà passi dalla mente e che proprio l’aspetto mentale conti quasi più dell’atto fisico. Tradotto: sta nuovamente sminuendo il mezzo metro di lingua che ha messo in bocca a Lory. Ah che poi “Ma non ci siamo baciati, è stato un bacio stampo”. Ma ancora? Io credo che a quel povero ragazzo sia scaduto il contratto, altrimenti lo avrebbero rimesso in prima serata solo per umiliarla definitivamente.

C’è di peggio? Sì. “Ma anche tu sei un mammone e ti sei fatto fare la valigia da tua mamma”. Ditemi che non lo ha detto veramente. “Mia mamma non mi può tradire, tu sì. E poi non è colpa mia se hai preso il due di bastoni e la briscola era coppe”. CAPPOTTATA. Ah dimenticavo, l’ha bloccata su whatsapp.

Ma perchè fermarsi all’umiliazione più totale, quando puoi sotterrarla? Cito: “Io ti ho tradito ma in pratica ti ho fatto un favore“. “I tuoi cugini ti prendono in giro, sei il più scemo di tutti, non è colpa mia se hai i cugini perbenisti“. Ed infine: “Ho scoperto che guardavi le storie a quella della palestra, anche questo è un tradimento“. Tanto quanto limonare con uno davanti a tutti e poi insistere per volerselo portar in bagno. Anzi, forse la storia su instagram è peggio. Ah Sabbri, metti il braccio un po’ così…

Mi distraggo un attimo e parte persino la lettura del curriculum vitae: assistente anziani, paninaro, calciatore “Mica è colpa mia se poi mi sono rotto il crociato” ed è subito Filo Rosso di Alfa. Io credo che lei debba baciare dove cammini. “L’immaturità è non saper vivere in questa società“. 92 minuti di applausi. “Mi ha fatto abbandonare Leuccia”. Chiiiii? “Lea, la nostra coniglietta, io la chiamo Leuccia”.

“Giovanni posso chiederti una cosa? Ma la single Elisa la senti ancora?“. “Certo, per me è stata una spalla“. Io più che una spalla avrei detto un orecchio. “Ecco vedi, io Lory non lo sento più“. Perchè NON TI CAGA. PERCHÈ ERA PAGATO PURE PER LIMONARTI. V-U-O-I UN DI-SE-GNO?

E dopo solo un’ora anche Filippuccio prova a salvare il salvabile: “Ragazzi forse è meglio se la chiudiamo”. Ecco, appunto.

Bernadette e Diamante: oltre l’inimmaginabile – VOTO INFINITO

Vi dico solo che lui organizza un cinema con la loro storia d’amore in foto e parole. Lei si accomoda in prima fila con tanto di pop corn. Io non solo uno così non l’ho mai visto manco con il binocolo, ma non ho manco i pop corn. Sto pensando di farla finita infilando la testa nel ventilatore.

È tutto un piangere, famiglie comprese. E ci mancava solo il cane Fiocco, volato in cielo, a completare il quadretto. Allertate il boss delle cerimonie, matrimonio in arrivo.

Sipario.

Sara e Gabriele: è tempo di rinsavire…in un cimitero – VOTO 7

La buona notizia è che si stanno facendo curare e stanno seguendo un percorso terapeutico. Temptation Island 2026 è servito a qualcosa. Anche se…

“Vi siete più rivisti?“. “Sì, in un cimitero“. Ma in che senso? Forse cercavano l’anima di Hulk.

Si volta pagina.

Soraya e Cristian: dicesi KARMA – VOTO 10 (al nostro caro Spiderman)

La partenza non è male. Arriva lei che parla di scuse e di aver esagerato. “Sono ruvida nei modi, se potessi tornare indietro, l’ho umiliato sbagliando ma è una brava persona“. Dai che forse qualcosa ha capito. “Ci siamo visti la sera stessa, abbiamo pianto, eravamo più sereni“. Dai che ha capito, dai, diamole una possibilità.

(3 minuti dopo)

Lui arriva bello rilassato, abbronzato, sereno, con l’aumento in tasca “Sì lavoro ancora da suo padre e mi ha dato pure l’aumento“, per aver sfanculato la figlia probabilmente. Confessa che entrambe si sono visti la sera stessa del falò e che lei voleva avere un rapporto ma che non ci è riuscito perchè è scoppiato a piangere. Ripeto: è scoppiato a piangere.

“Ma tu ti senti con qualcuna?“. “Non con quella che pensavi tu, ma con un’altra single del villaggio e ci siamo sentiti 3 giorni dopo che è finito tutto“. “Aaaaaaah ecco, lo vedi? Già ti piaceva, volevi solo uscire pulito. Che schifo. Io ci ho messo la faccia e tu ti sei nascosto. Tu non mi amavi già da prima”. “Ma veramente siamo entrati proprio per questo, per capire se fossi ancora innamorato di te, poi nel villaggio ti sei fatta la storiella e ho capito che non te ne fregava un cavolo“. “Io a differenza tua ci ho messo la faccia? Sono stata martoriata sui social“. Fattele due domande.

Siamo al processo alle intenzioni. Il problema è lui, che da single, si sta sentendo con una (“Ma volevi già farlo da prima”) e non lei che da fidanzata ha ocheggiato con Dimitri. A proposito: “Io non lo sento più. È stato solo uno strumento per capire“. Ma complimentoni principessa. Materialismo ne abbiamo? Carta aziendale non si smentisce mai. E per mettere il punto esclamativo sul suo disagio…

Filippo “Ha detto che non era innamorato già da prima“
Soraya “No, non lo era, mi ha solo presa in giro, ha preso in giro tutta Italia“. E via di piantino anche post confronto, a favore di telecamera.

Ah bella, lui sarà Spiderman, ma la maschera ce l’hai tu. Pasa nada.

Iris e Andrea: un grande BOH – VOTO 8

Entrano mano nella mano con in sottofondo Iris di Biagio Antonacci. I producer ci tenevano perchè nel villaggio sono durati talmente poco che non hanno manco fatto in tempo a metterla.

“È stato un mese pesante, alti e bassi, io ho pianto “assai”, poi sono paranoico, mi fascio la testa“. Comunque resterai nella storia per la fuga silenziosa, gli dice Filippo. Wow, un record da brividi.

Lui le regala un anello che “Rappresenta tutta la nostra storia, a Temptation Island 2026 mi sono ritrovato. E pensa che non ero mai entrato in gioielleria“.

Pwe me restano i NO SENSE.

Francesca e Danilo: c’è della spina dorsale in Oral B – VOTO 8

Lei e il suo solito fondotinta giallo fanno capolino davanti a Filippo. “Una volta uscita mi sono sentita con Marco perchè ero confusa“. Adesso si dice confusa. Occhio che anche i Ricchi e Poveri lo dicevano.

“Lui non mi ha mai dato modo di parlare. Non lo vedo più, non lo sento più“. Poi eccolo lì, sullo sfondo, che illumina la notte con i suoi denti bianchissimi. “Le ho beccato delle conversazioni sul telefono di lei con Marco, mentre mi aveva negato tutto. Non la giudico, ma sono arrabbiato perché non me lo ha detto“. Ah.

E giusto per rimarcare chi è l’immaturo tra i due: “Il mio bacio con la tentatrice è stato un errore gravissimo, un comportamento immaturo, ma lei appena ha avuto l’alternativa è andata“. Ma dai? Io lo dico dal primo giorno.

“Per una volta che ho sbagliato io“, “Dire bugie sulla palestra o sulle uscite non è pensare di sostituirti, io in 4 anni non l’ho mai pensato” Ah. Di nuovo.

Lui se ne va piangente ma deciso “La amo, ma non siamo fatti per stare insieme, se torniamo insieme non cambierà nulla“.

“Vedi Filippo, è troppo orgoglioso“. NO. È intelligente. INTELLIGENTE. IN-TEL-LI-GEN-TE. E nemmeno io avrei pensato di dire che Oral B avesse un cervello e pure un pezzettino di spina dorsale, ma tant’è. E tu resti, nell’ordine:

  1. Una tizia che non si sa truccare
  2. Una tizia incapace di stare da sola.
  3. Una tizia che si è fatta scappare “Giovedì Gnocchi”. Per due volte. Dentro il villaggio e fuori dal villaggio. Ma quando ti ricapita?

Alessandra e Rosario: le sorprese non finisco mai – VOTO 8

Lei arriva da sola. Boom.
“Lui è cambiato, devo ammetterlo, ma non ero più felice come prima nemmeno quando mi faceva una carezza. Non so se è una pausa definitiva o no, non ho manco chiesto il trasferimento da Napoli per seguirlo a Milano“. Ma sta gente dove cazzo lavora che possono tutti spostarsi, trasferirsi, farsi 2 mesi di ferie, avere l’aumento. Ma datemi una mail che mando il cv.

Rosario si presenta con un nuovo taglio di capelli (approvato) e con un cervello. “Le sto lasciando il suo spazio, le sto dando tempo“. C’è qualcosa nell’aria stasera che mi sfugge. The King of barbecue resta sulla carbonella.

Ed è così che pure questo Temptation Island 2026 ce lo siamo tolto dai co…comeri.

Nona puntata di Temptation Island 2026 – Titoli di coda

Filippuccio parte con i ringraziamenti e piange, mai come quest’anno lo abbiamo visto in versione sensibile, si vede che gli anni passano anche per lui. Dà l’appuntamento al prossimo anno ma io ancora aspetto la versione invernale, perchè una volta l’avevano promessa, tipo in montagna. Me la immagino con il falò che è un camino, il capannu che è una legnaia, i limoni nascosti dal piumone, e qualcuno che corre nell’altro villaggio affondando nella neve. Maria stupiscici!

Anche io, però, voglio fare i miei ringraziamenti. VOTO 11 alle mie amiche che hanno commentato con me, che mi hanno messo un like e con le quali ci siamo fatte due risate insieme.

Una riflessione semi-seria a chiudere la voglio esprimere.

Si parla spesso di finzione, di “tutto architettato”, di “lo fanno solo per i social, per la notorietà”, ma guardatevi intorno. Quante coppie conoscete così? Quanti amori non amori ci sono? Quante persone vivono nell’ombra di qualcun altro, si prostrano ai piedi del partner, si annientano e si fanno piccoli solo per essere contenuti in cuori che non sono della loro misura? Quanti papà e mamme stanno insieme solo per i figli e non si rendono conto che così facendo annientano ancora di più la loro serenità e le loro certezze? E quanti scambiano ancora oggi, nel 2026, l’amore per possesso, fatto addirittura di divieti, di “in quel modo non ti vesti” e “no, lì non ci vai”?

Aprite gli occhi, analizzate voi stessi, poi i vostri amici, i colleghi, i compagni di palestra. Non per giudicarli, ma per arricchirvi. Per dare all’amore più definizioni sane possibili di quante ne abbiate mai pensate nella vostra vita. Perché non esiste un solo modo di amare, ma esiste un’unica via per generarlo in noi e negli altri l’amore, ed è quella del rispetto. Per sé stessi in primis, per ciò che siamo e non siamo. Per i difetti che ci rendono unici e per le mancanze che ci hanno fatto diventare Uomini e Donne. E poi per gli altri. Per un partner che magari fa un lavoro che non ci aggrada ma che lo rende felice, per quello che indossa vestiti bizzarri o che ama andare a ballare con le amiche e tornare alle 6 del mattino.

Il rispetto passa dal sostegno, dal confronto, dalla rabbia espressa e non repressa, ma anche dalla lucidità, dai compromessi, dalla voglia di fare pace e andare oltre.

“Ogni confine che attraversiamo ci cambia, e ci aiuta a farci riscoprire ciò che avevamo già scelto ma che probabilmente avevamo bisogno di riconoscere. L’amore è capire se oltre quei limiti c’è ancora un futuro insieme, perché la nostra strada si può trovare solo ascoltando le nostre emozioni“.

Il viaggio nei sentimenti, continua.

foto IG Temptation Island

Temptation Island 2026, siamo alla semifinale. Manco il Mondiale più grande di sempre è durato così tanto.

Io dico solo occhio che i cavalli vincenti si vedono all’arrivo. Ma occhio anche a Filippo che pare esausto. Ha macinato km, non ha un filo di abbronzatura, indossa i vestiti da Drag Queen: ma dove cazzo l’ha presa quella maglietta con le paillettes? Il disagio ha travolto pure lui.

Temptation Island 2026, le pagelle della 8ª puntata

La maratona procede con il penultimo appuntamento, ve lo dico che per la finalissima “Un mese dopo” mi aspetto Shakira, Robbie Williams, i fuochi d’artificio, Lele Adani che piange e Trump che non si leva dalla foto. Ah no scusate, quella era un’altra cosa.

Le coppie rimaste in gara sono due e allora partiamo subito dai siculi.

Sabrina e Giovanni: lui il numero uno per distacco, lei…quanti anni ha? VOTO 11

Non credo ai miei occhi.
Perchè lei accetta il falò? No.
Perché lei alla vista di Filippo se ne esce con un “mi hai anticipato, lo avrei chiamato io il falò?” No.
Perchè lui, quello fumantino, anzi svampai, si presenta, saluta, ringrazia, si alza e se ne va? Bingo. Ma che figo è? L’indifferenza, ragazzi, l’indifferenza batte chiunque. Giovannino carrettino 3, quella matura 0.

Purtroppo però lo share “non è importante, è l’unica cosa che conta” e a Filippo tocca il primo inseguimento. “Fidati di me, torna se hai rispetto dell’amore che hai provato in questi sei anni“. Filippuccio è convincente. Spiegatemi invece perchè questa ha fatto 3 settimane a vestirsi (svestirsi) da cat woman, e al falò si presenta in pigiama.

Si parte con una sorta di dialogo e indovinate un po’? Lei nega il bacio con Lory. Credo faccia pietà alla produzione e non facciano scendere il tentatore perché altrimenti la sotterra in spiaggia con 2 parole. Poi però cambia di nuovo versione: “Io ci metto la faccia”. Più che la faccia avrei detto la lingua.

Mentre Giovanni stupisce tutti con un discorso da fuoriclasse, “Non sono qui per accusarla, sono qui perché ha fatto ciò che si sentiva ma io non la amo più“, lei prova a stuzzicarlo con Elisa ma non ha ancora capito che sta già con un piede in una fossa, così facendo chiudiamo la bara e saluti.

Solo Filippo interviene in suo favore e sta cosa che difende solamente le donne deve avercela da contratto altrimenti non si spiega, ma Sabrina ci ha dimostrato che non c’è limite al peggio: “Tu ti accontenti di quel carrettino, ma che razza di lavoro è? Lory invece lavora“. Certo fa l’attore. E con te Premio Oscar proprio. “Ogni lavoro è dignitoso” interviene Filippo, rinsavito all’improvviso. Intanto voci di corridoio, o meglio meme su instagram, parlano di 10 mila euro di guadagno in una sera. Il carrettino, Da “mollo tutto e apro un chiringuito in spiaggia” a “mollo tutto e apro un carrettino in Sicilia” è un attimo. Sto per mandarmi a fanculo da sola perché non ho proprio capito un cazzo dalla vita.

Giovanni sbotta. E in un dialetto di quelli masticati, ingurgitati e vomitati, sputa fuori un “Io tengo una mi***** tanta”. What? Non ho capito bene. Io tengo una Mi…? Indossiamo le cuffie e buttiamoci alla conquista del montepremi.

Busta n.1. Io tengo una MISCELA tanta.
Busta n.2 Io tengo una MINA tanta.
Busta n.3 Io tengo una MINIERA tanta.
La Busta n.4 è finita nel falò.

Via al televoto.

Comunque mia mamma che mi chiama durante la pubblicità per non disturbarmi vince tutto a mani basse.

Giovanni non ricorda esattamente quanti anni lei abbia (23 o 24, non sbaglio di molto, comunque è del 2002), io non capisco perchè nessuno si degni di farle notare di averlo tradito pure fuori, come sua confessione dopo 35 secondi di villaggio.

Va beh, escono separati con lui che abbandona il tronchetto con tanto di “segno della croce”. Filippo la consola, Giovanni si siede su un trono e torna a fare lo show a cui siamo abituati: “Ingrata, senza rrrispetto, vergogna”, ma soprattutto: “Lo sapevo che a Temptation Island 2026 avrei trovato la risposta, lo sapevo. Sono andato tutti i giorni al cimitero, a pregare mio nonno, e a chiedergli di farmi entrare qui“.

Mi arrendo, non ho più parole.

Francesca e Danilo: si è capovolta la situazione VOTO 8

Mi hanno stupito. Pure lei, lo dico subito. Andiamo con ordine.

Francesca finisce nel capannu, e vede il suo Oral B che si fa mettere la crema protezione 30 all’una di notte dalla single Giulia. Poi è tempo di sfoderare la tattica dello scriversi sulla sdraio per emulare i microfoni. Che novità. Non regge più e chiede il falò. Le immagini si susseguono, di nuovo Danilone del suo cuore appartato in spiaggia con la single che canta a squarciagola “Ancora”. Fatela smettere per amore dei gabbiani che passano di lì. Sempre più convinta della richiesta di falò, ma non sottovalutate Santa Maria Goretti.

Come un miraggio finalmente riappare “Giovedì Gnocchi”, e abbiamo dato un senso pure a sta serata. Francesca pare na cozza, tanto che manda Bernadette più volte a chiamarlo nel villaggio dei single per appiccicarsi a lui. Nottate intere, nel letto, comprese. Con tanto di orario scandito dalla redazione che rincare la dose agli occhi di Danilo. Piccolo promemoria: lei non fa andare Danilo in palestra (e si vede) perchè ci sono donne.

Quando il nostro Oral B insieme al suo fedelissimo Giovanni (a proposito: lo voglio a Uomini e Donne di fianco a Tina e Gianni Sperti a fare il commentatore) resta nel capannu a fissare la tv spenta, parte un “Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è Francesca” che sbaraglia tutta la concorrenza. 92 minuti di applausi per il deejay che si è tenuto la chicca al momento giusto. Chapeau. Ma l’idillio finisce qui, è richiesta di falò.

Seconda pubblicità e seconda chiamata di mia madre che non era riuscita a dirmi tutto nel primo intervallo.

A questo punto Danilo prende una decisione un po’ per ripicca un po’ boh, si avventura nel villaggio delle single, si stacca il microfono e via di limoni. Ma giusto un pezzettino di lingua. Un attimino e basta.

Quando alla sera si ritrovano in spiaggia l’esordio “ciao piccola” è un livello di paraculaggine da brividi. Perchè se lui pensa di farla franca, Filippuccio spara un “c’è un video che Francesca che ancora non ha visto” che lo fa sbiancare. Più dei denti, s’intende. Si arriva al bacio e lei per poco non gli scaraventa il computer sul muso.

In quelle tre parole che dice, Danilo se ne esce con un “Non sono qui per giudicarci, sono l’ultimo a poterlo fare, ma qui quello sbagliato sono io, e tu meriti il meglio“. Ma chi lei? Quella che dopo 3 settimane di vacanza ancora non è riuscita a togliersi il segno d’abbronzatura degli occhiali? Sarà.

Filippo inizia con il pippone, ancora una volta lei è giustificata su tutto, il Bisciglia prova a scuotere Oral B, lei lo interrompe “Aspetta Francesca che questo già non parla” e niente, si va verso un addio. Filippuccio è stremato, si asciuga il sudore, sta segnando lo straordinario sulla prossima busta paga, quando elargisce l’ennesima perla di saggezza “Ma perchè dici che non sei giusto per lei? Sei giusto per lei, ma con qualche modifica“. Danilo riflette, piange e riflette. E tu pensi: “Adesso corre e va a riprendersela”. E invece no, si accomoda sul tronchetto e chiede “Può tornare?”. Cioè, nemmeno la soddisfazione al suo personal trainer di mettere a frutto l’unico mese di palestra in cui ha tentato un miracolo disperato, niente. Ma d’altronde, non dimentichiamoci che lui è pur sempre un invertebrato.

Non è Francesca stavolta sì, torna già con il sorrisino. Chissà cosa si iniettano quando sono lontane dalle telecamere.
Danilo parla con la bocca chiusa come sempre (Ma non è che è ventriloquo?) e si prostra con uno “scusa per tutto”. Promette di cambiare e quanto meno lei promette di essere meno gelosa. Chissà. Bacio e rappacificazione. Vanno via mano nella mano e Francesca: “Abbiamo tanto di cui parlare”. Azz, hai preso quello giusto.

Piccola postilla semiseria

Ma davvero di fronte ad una ragazza o ad un ragazzo che pretende persino che tu non vada in palestra, il problema sono le bugie di chi dice che resta a casa? Di chi omette la presenza di uomini o donne? E non le giustifico le bugie, sia chiaro. Ma rendiamoci conto del livello di queste storie d’amore che d’amore ne hanno ben poco.
Forse è per questo che sono single da un pezzo, vivo in un mondo al contrario. Se non mi fido, non vedo perchè dovrei stare con una persona a prescindere. Ed invece loro niente, insistono, insistono, insistono e poi si sentono forti solo quando trovano il rimpiazzo, mica quando si guardano allo specchio e si danno una pacca sulla spalla per le persone che sono.

Ottava puntata di Temptation Island 2026 – A volte ritornano VOTO 5

Poi non ho ragione io quando dico che non sanno più come allungare il brodo? Addirittura siamo al rientro in villaggio di tutte le coppie scoppiate. Chiaramente maschi da una parte e femmine dall’altra. Non bastavano i risvoltini di ieri, pure questi.

E così abbiamo da un lato Sabrina, Sara e Soraya che gridano come pazze cose a caso manifestando tutto il loro disagio, e dall’altro tre anime pie come Gabriele, Giovanni e Cristian, che rimembrano le loro gesta (corsa di Hulk compresa) provando nostalgia pure degli alberi “Quanto tempo che ho passato lì ssssotttooo“. E chi poteva dirlo se non il nostro briosciaro del cuore?

Domani sarà tempo di finalissima, io, pure per oggi, ho dato tutto.

foto IG Temptation Island

Temptation Island 2026, atto n°…facciamo il countdown dai, -3 alla fine e le calcolatrici mute.

Io non so più che anno è, che giorno è, questo è il tempo di vivere con te. Tra grigliate e cornuti, tra “svampai” e rifiuti, è tutto meravigliosamente e disagiatamente mediocre.

Filippo temo che ormai sia un ologramma, i cameraman dopo questi straordinari chiederanno un’aspettativa, e persino i producer musicali non sanno più quali vinili andare a pescare. Che poi tre ore di puntate, un’ora e mezza di riassunti: ma lo volete capire che li sappiamo a memoria?

Temptation Island 2026, le pagelle della 7ª puntata

Ma forza e coraggio: che la maratona di questo terzetto finale di Temptation Island 2026 abbia inizio.

Temptation Island 2026 
Diamante e Bernadette: e vissero per sempre felici e contenti – VOTO infinito

Dopo la porcata dei video a metà mostrata a Bernadette, con tanto di suspence da brividi a noi poveri imbecilli dall’altro lato dello schermo (capirai che suspance), è tempo di svelare le carte: alla Berny mostrano tutta la bellezza del discorso del suo compagno, e sul suo volto, devo ammetterlo, prende forma una luce che sa tanto di amore. Questi riescono ad addolcire pure me e a far piangere Filippuccio che in 95 anni di Temptation non ha mai versato una lacrima. Diamante arriva con l’affanno sulla spiaggia delle fidanzate, si vede che giocava in porta, mazzo di fiori al seguito ed immancabile brillocco in tasca. Lei “Non ci credo, oddio non ci credo, proprio non ci credo“, scende la scalinata sul tappeto rosso manco fossimo al Festival del Cinema a Venezia, e si avvicina a quel pover’uomo che da 16 anni la regge.

Lui, dopo aver abbonato per un attimo Marte, non fa che piangere, ma tra una lacrima e l’altra, tira fuori un discorsetto stile “Il principe cerca moglie” partendo con un “Scusa se ti ho fatto soffrire“. Io attendo scuse a ripetizione dal ’99 in avanti, e questi, ogni 2 minuti, è tutto uno scusa quando non hanno fatto niente. Avanti con le ingiustizie. Va beh, dal ‘cuore pieno’ al ‘sei la mia vita’, una caria dietro l’altra arriviamo al fatidico Sì. E posso finalmente giocarmi la più calzante delle frasi di circostanza che sognavo di scrivere dalla prima puntata: “Un Diamante è per sempre”.

E vissero per sempre felici e contenti. Prevedo un parto gemellare con Elpidio e Penelope Crispino registrati all’anagrafe di Castellabate o giù di lì sottoforma di “parole crociate”.

Voto 9 agli spettatori non paganti Sabrina, Soraya e Francesca più Filippo, che non vengono calcolati di striscio passando il tempo ad asciugarsi lacrime a vicenda, sembrano 3 “comari+1”.

Soraya e Cristian: l’epilogo più desiderato d’Italia VOTO 0+8 (indovinate chi merita cosa)

Siamo arrivati al dunque. Soraya, a due millimetri dalle labbra di Dimitri, chiede il falò. Ma guarda un po’. Alleluia.
“Prima mi dà una pugnalata, poi chiama l’ambulanza“, questa è la sempre pacata reazione di Cristian all’avviso di Filippo.
“Io sono entrata piena di fratture, ero rotta“, non sai quanto ci hai rotto a noi cara figlia di papà. “Sono cresciuta nella fisicità, se dovessi avere dei figli voglio crescerli come hanno cresciuto me“. Ma anche no, ti prego. E sulla base di questi sani valori, “occhi mare” si presenta al falò.

La maschera di Spiderman è il primo di una lunga serie di pretesti/scusanti al limite del ridicolo. “Diciamole tutte le cose come stanno: non le ho fatto il regalo di San Valentino perchè lei me lo ha esplicitamente chiesto”. Sempre poco materiale la ragazza.

Il falò di confronto si trasforma in una guerra tra poveri. La figlia di papà parla per tre quarti di tempo di soldi, Filippo dice di smetterla, e lei “Cristian smettila di tirare fuori l’argomento soldi“. Giuro che fare la furba le riesce ben peggio che fare la stupida. Cristian è risentito per l’umiliazione subita, lei parla di mancanze, lui ribadisce che non le cerchi attaccata ad un altro, e lei che “si è dovuta aggrappare per forza”. Il Bisciglia deve aver preso un’insolazione quel giorno e si schiera dalla parte di lei, mentre Soraya lamenta persino di non aver mai visto un video del suo fidanzato. Temo non abbia capito il gioco.

Tra lacrime di coccodrillo (“Ma quando piange non ti fa effetto?” “Ah Filì, so lacrime der coccodrilloooo”), questioni familiari, la saggezza del Filippuccio “l’amore non si chiede, o arriva o non c’è” e il “vediamo qualche video”, “pesca quello che vuoi tanto sono tutti uguali”, ci si appropinqua al domandone ma indovinate un po’? Mi chiama mia madre. “Mamma non è il momento ci sentiamo durante la pubblicità”.

Soraya, che ormai è troppo forte per piangere (cit) (lo abbiamo notato pluri cit), sputa il suo no corredato da una frase che doveva essere ad effetto “Adesso fidanzati con mio padre” e che invece dimostra anche stavolta la poveretta che è. E se ne va, Cristian prima la guarda, perchè resta un signore, poi dichiara chiuse le ostilità. L’amore due cuori e una carta aziendale finisce qui.
Filippo che insiste “ma non ti dispiace nemmeno un po’?“, ha esattamente la risposta che merita: “Sì mi dispiace aver buttato tanto questo tempo con una persona così“. Game, set, match. Ora sganciate sto numero prima che finisca sul trono l’unico sano di mente.

E mentre le immagini scorrono, io sento un botto. E poi un altro botto, ed un altro ancora. Guardo fuori dalla finestra e ci sono i fuochi d’artificio. I casi sono due: o c’è qualcuno che sta festeggiando, come me, per la fine di sto teatrino, oppure uno dei miei ‘millemila’ spasimanti presi dalla coda che ho fuori dalla porta, ha deciso di dirmi qualcosa proprio in questo momento. O ancora abbiamo trovato un ct per la Nazionale di calcio. Anche questa è una scelta da fuori d’artificio.

Temptation Island 2026, i risvolti non ce li meritavamo

Ci mancavano solo “i risvolti” delle coppie, sono meno imbarazzanti i risvoltini sui pantaloni, ho detto tutto. Una volta si faceva il “Temptation Island e poi: cosa è successo un mese dopo?”. Adesso siamo al “Cosa è successo tre giorni dopo”. Praticamente una radiocronaca.

Alessandra e Rosario: cornuta e felice VOTO 4

Lei, dopo aver fatto una figura pessima nell’ultimo falò diventato una cosa a tre, ma essere comunque stata in grado di lasciarlo, non aspettava altro. In tre giorni questi capisco il mondo, io non ho capito un H nemmeno dopo 41 anni, ma va beh. Alessandra e i suoi tatuaggi imbarazzanti si presentano al falò, dove la attende “The King of Barbecue” – tradotto Il Re della Griglia.

Lui si scusa per tutto ciò che le ha fatto passare, dice ripartiamo da capo e sottolinea come quella ferita che le ha provocato non si sia mai risanata, lei, che due secondi prima “adesso sì che sono forte”, indovinate cosa fa? Piange. Non è cambiato nulla insomma. “Lui non mi fa complimenti, vado dalla parrucchiera e mi dice che i capelli sono uguali a prima?”. Quindi qui il problema non sono i 4 km di corna che hai, il problema è la parrucchiera. Ok.

E ancora: “Io ti ho messo al primo posto in tutto?“. Ancora con sta storia dello zerbino. Rosario bello, ma tu sei proprio sicuro? “Io lo amo alla follia” e piange. “Io gli credo perché c’è l’amore“. Ah beh. Alla domanda di Filippuccio parte un limone, e dopo il limone intravedo pure un’alzabandiera che non è quella del mare sullo sfondo.

E via di 103796322642 opportunità. Cornuta e felice lei, cornuti e felici tutti.

Risvolto numero due: Sara e Gabriele VOTO BOH

Se non ci meritavamo Alessandra e Rosario, figurati Sara e Gabriele.
Speriamo innanzitutto lei abbia preso i fermenti lattici, perchè l’avevamo lasciata con il male al pancino, povera.

Confesso che rivedere Hulk che corre e spacca tutto, al ritmo di my way, e Giovannino che non riesce a raggiungerlo, è stato bello. Momento epico di questa edizione.

“Saretta mia” si presenta con le sue tette rifatte come sempre, le piazzano in mano un video in cui Gabriele le legge una lettera, e niente…il punto è che lui non era geloso, ma le faceva mille domande perchè amava parlare con lei. Ah.

Qui la follia, e per una volta sono seria, è solo una, anzi due: anzichè spingere sto ragazzo alla psicoterapia, dopo 3 giorni gli permettono di riavvicinarsi a sta poverella. Ma cosa volete che abbia capito in questi tre giorni? La lettera è un mix di retorica e ridondanze, ma anche una confessione in cui, quanto meno, lui ammette di volersi fare curare. Il livello di recitazione è Costantino Vitagliano e Daniele Interrante in “Troppo Belli”, dovrebbe essere tutto strappalacrime, ed invece è tutto strappa maroni.

La seconda follia, però, è rimandare in onda gente che ha preso per il culo pure la produzione ed il programma e Filippuccio e Maria De Filippi. Ma allora pure voi, ve le andate a cercare.

Il commento di lei “È un bel pugno nello stomaco”, così oltre al mal di pancia, pure il mal di stomaco. La vogliono distruggere.

Alla fine Filippuccio le consegna la letterina e via. Tutta sta pantomima per niente.

Sabrina e Giovanni: Cracco scansati proprio VOTO 1 (chef Sabrina)

Si ricomincia con Sabrina che finisce nel capannu.

Giovanni ed Elisa procedono la loro conoscenza, lui non fa che ripeterle che gli piacciono le orecchie a sventola. Poi si intrufola nella casa delle single e si tolgono i microfoni. “Cosa provi vedendolo” chiede Francesca alla sua amica matura, “Disgusto”. Sicuro proprio. Giovanni va in esterna, Sabrina muore dentro non tanto perché gliene freghi qualcosa, ma solo perchè lei non ha vissuto niente di simile. Tradotto: sta a rosica’.

Lui va sulla spiaggia con Elisa e le dedica “Io non so parlar d’amore, l’emozione non ha voce”, Sabrina “La canzone di sua nonna“. Elisa secondo me non sa più come uscire dall’impasse, guarda ovunque tranne che lui. Sabrina non perde occasione per cercare di giustificare la cretina che è “Ho fatto bene a comportarmi come mi sono comportata“. Ogni volta che apre bocca ribadisce tutta la sua maturità.

Ma indovinate un po’ come finisce? Sabrina e Lory in spiaggia, copertina che copre più o meno tutto, e via di limone. In pratica all’ennesima volta in cui lei gli chiede un bacio, lui cede. Ma pensate davvero che sia finita qui? Dopo mezz’ora di limone, lei, quella matura per chi non lo avesse capito, ma soprattutto furba, se ne esce con: “Non ci siamo baciati” e Lory “Ma se mi hai messo mezza lingua in bocca?“. E così parte il teatrino della negazione che è di gran lunga una delle cose più imbarazzanti mai viste. Sua maestà chiede addirittura di andare in bagno dove non ci sono le telecamere. Lory, che dopo quel bacio ha ricevuta una notifica sull’app della banca, la sputtana come meglio non potrebbe e, signore e signori, voilà: lo show è servito.

Riccardo Cocciante in sottofondo “povero diavolo che pena mi fai” è veramente l’apoteosi. Ma quando pensi che il peggio sia passato…”Giovanni nel capannu”. “Ma sta facendo il record di tutta la trasmissione?“. Io veramente uno così lo voglio sul comodino.

A questo punto lo sentite anche voi il rumore delle unghie? Esatto, è proprio Sabrina, aggrappata ad uno specchio, che sfodera manicure e pedicure per di rimanere aggrappata, ma non basta. Il tonfo è così forte che per un attimo penso siano di nuovo i fuochi d’artificio fuori dalla finestra. “Ma io non volevo negare il bacio, io volevo dire che non è stato un bacio profondo“. “No, tu hai negato e poi mi hai pure chiesto di andare in bagno dove non ci sono le telecamere”. “E se ne scatta un altro di bacio?” “Tranquilla che non scatta“. “Metti che si crea di nuovo quella situazione“. “Basta non ricrearla“. Dalla cucina di Cracco è tutto, il rigiro della frittata è completo, a voi la linea studio.

Intanto Giovannino vuole il falò immediato. Filippo si presenta con l’ultimo cambio dell’armadio, tipo quello che sfoderi il giorno prima della partenza per le vacanze perché “gli abiti della domenica sono in valigia”. Giovanni ribadisce: “Dille che se non si presenta io me ne vado, io non l’aspetto più”. E vuoi non metterci un Vasco Rossi a tutto volume con “Io no, io no, io no?”. Stiamo volando altissimo. E mentre voliamo portiamo a casa la prima puntata di questa tripletta finale.

ps. VOTO 11 alla ciabattine con la mucca di Giovanni “Sono di Giulia”, VOTO 12 a Danilo che è l’unica cosa che nota sono le ciabattine, ma soprattutto VOTO 100 a Giovanni che continua a ribaltarsi sul lettino in piscina. Che lo voglio sul comodino l’ho già detto?

foto IG Temptation Island

Temptation Island 2026, atto…ho perso il conto. AAA cercasi personal style per Filippo perchè con tutte ste puntate ravvicinate non ha nemmeno il tempo di lavarsi le camicie, e sta raschiando il fondo del barile del suo guardaroba sfoderando robe improbabili e improponibili.

Il disagio è sempre un componente essenziale, filo conduttore di ogni serata, ma spalmato su più puntate fa quasi meno impressione. Non temete, però, non mancherà nemmeno stavolta.

Tra l’altro arriva persino la conferma che l’epilogo sia dilazionato in tre puntate consecutive della prossima settimana: da lunedì a mercoledì, full immersion total. Sto Temptation Island 2026 sta diventando un mutuo.

Temptation Island 2026, le pagelle della 6ª puntata

Bando alle ciance, anche a sto giro è tempo di dare i voti alla 6ª puntata di Temptation Island 2026. 

Sabrina e Giovanni: iceberg e Titanic – VOTO 7

Ma sapete che riavvolgendo il nastro ho notato che mi ero persa una citazione top del buon Giovannino? “Tu si fidanzata e ti fai toccare i minnnnnniiiii, i minniiiiii”.

Il briosciaro ha deciso di cambiare marcia e dare una svolta al suo percorso. Era ora, direi. Si parte con un nascondino tra amici e lui finisce sotto un cuscinone gigante, orgoglioso della sua scelta. Non vince manco qui, ma io onestamente lo eleggerei a prescindere il King del Nascondino.

Gioco di gruppo finito, è tempo di appartarsi con la single “tanta roba” Elisa.

Al falò donne Sabrina vede il filmato ed anzichè alzarsi in piedi e concedere una standing ovation al suo moroso per la scelta, riesce a fare un rigiro della frittata che manco mia nonna, regina della cucina, ai tempi che furono. Giovanni ed Elisa vanno in bagno insieme ed eludono i microfoni, quella matura non perde occasione per dire che è molto più grave di ciò che sta facendo lei, e soprattutto, udite udite “Lui con una così mi sta solo facendo una ripicca”. Ditemi che non lo ha detto veramente.

Il migliore però resta Cristian: “Giovanni ma come mai in bagno c’è una manata sullo specchio?“. Cristian, preferito mio, ti dico solo una parole: Titanic! Ma per l’iceberg guarda nell’altro villaggio. “Adesso, visto che lui ha fatto così, vado nel villaggio e mi lascio ancora più andare, faccio quello che voglio, perchè fino ad oggi non ha mai avuto il coraggio di affrontarmi…“. What? Due falò rifiutati e lui non ha avuto il coraggio? La chiamavano cuor di leone. E stendiamo un velo pietoso sul “Non sapevo gli piacessero quelle con le orecchie a sventola”. Ah fata, ma fai la brava che manco col binocolo la puoi guardare.

Ma se pensate che al limite non ci sia peggio, beh avete ragione. Ennesimo incontro Sabrina – Lory, Discorsone da brividi e poi “Hai voglia di darmi un bacio?”. Lui”Sì”. “E allora dammelo“. Ma buongiorno principessa, per l’elemosina la seconda a destra. “I baci non si chiedono, vengono spontanei“. Ho un dejà – vu. Ma questa la capiranno solo un paio di miei amiche 😜

Quando Giovanni vede tutto ciò al falò dei fidanzati, chiude con un “C’è un altro video Filì? A parte che il film lo abbiamo già visto”. Olè.

Nota a margine mia madre che mi chiama proprio in questo momento: “Ma perché questo dice una parola in italiano e 10 in dialetto?”. “Perché non sono professionisti mamma, sono presi dalla strada”.

Francesca e Danilo – Da un lato Lagna, dall’altro lasagna VOTO 7.5

È subito capannu e manina per Francesca: guarda i video, piange e le compagne le tengono la mano manco dovesse andare in guerra. Intanto Danilo si avvicina alla single in un mix di “sono timido, sono finto timido, spegnete le telecamere”.
Dalla spiaggia si passa alla felpa prestata, Francesca “Ma questa l’abbiamo comprata insieme…” eh per forza fate tutto insieme, ci mancava solo che andasse a fare shopping da solo nel 2026, lontano dalla caverna. Dai su. Manco a dirlo, avvinghiata su giovedì gnocchi racconta, racconta…monosillaba i video che ha visto.

Al falò uomini, Danilo “Il video di Francesca è stato un colpo, mi ha piegato“, impossibile sei un invertebrato. E così ne vede un altro. Lei sta con Giovedì Gnocchi, finge di dormire, il segno degli occhi è sempre lì, non parla, si nasconde nella coperta, lo abbraccia, limona la sigaretta elettronica e niente…non dice niente, ma ha il macello in testa.

Filippo prova a far ragionare Oral B, lui scava una buca con i piedi dove probabilmente si ci vorrebbe infilare di testa. Secondo video e seconda mazzata. Dalla coperta si passa al piumone praticamente. Non sapevo che a giugno in Calabria, ci fossero -15 gradi. Il piumone copre tutto, tranne il sonoro, c’è rumore di lingue e mulinello che non ho manco bisogno di alzare il volume. Danilo dlin è meno dlin del solito, e a denti stretti (si fa per dire), sussurra: “Si può chiedere il falò di confronto?“. La gentilezza del ragazzo va premiata. Filippuccio prova, di nuovo, a farlo ragionare, dicendo che anche lei sta vedendo qualcosa e che quindi sono al 50 e 50. “Addirittura le dicevi che in palestra non c’erano ragazze“. “Ma è solo un mese che vado“. Ah ecco, ora si spiega, altrimenti ti conveniva farti ridare i soldi.

Fronte opposto. “Sono stata molto male per quello che ho visto”. Lo abbiamo notato, attaccata a quel single lì si sta proprio malissimo. Nuovo video. “Lui la guarda proprio in un modo…” da ebete? “Come faceva con me all’inizio”. Ah. Manco fossero sposati dall’ ’82. Filippo stasera in versione psicanalista prova a persuadere anche lei ma, mai avrei pensato di dirlo, è più sveglio Oral B.

Iris e Andrea – I ” no sense” VOTO 5

Lo abbiamo lasciato al falò dopo la notte di redenzione. Iris si presenta, lui dice che ha capito tutto a suon di “ti giuro e assai”. Filippo gli chiede di fare un elenco di ciò che è disposta a fare per lei, ma lui continua a dire solo “Ti giuro e assai”. È credibile come mia madre da piccola quando mi diceva avvicinati che non ti faccio niente.
Filippo pare un insegnante di sostegno. “Ma dille almeno che cucinerei per lei”. “Non so cucinare, al massimo le faccio il caffè”.

Ad un certo punto nemmeno Filippuccio ne può più, gli fa la domanda, lei ci ricasca senza motivo, e tutti a casa.

La coppia più insensata di sempre.

Temptation Island 2026 
Diamante e Bernadette: rapidi e indolori – VOTO 11

Un miraggio, si parla di loro. Si parte addirittura dall’età, perché figurati, chi se la ricorda più, e di Diamante Crispino ex portiere di Napoli e Como.

“Ci siamo messi insieme quando lei aveva 13 anni ed io 15, e poi siamo andati a convivere quando lei aveva 17 anni e io 19, stiamo insieme da 16 anni e lei vuole il Matrimonio“. Ed io che a 13 anni pettinavo le bambole. Ed io che a 41 le pettino ancora. Ed io che la mia storia più lunga…va beh, tralasciamo.

Lui non riesce a sposarla, ha un blocco, gli mancano cose, ha un vuoto, non ha mai provato, ad esempio, una vacanza con gli amici. “Ma scusa, tu non gli faresti fare la vacanza con gli amici?“. Bernadette, per gli amici Berny. “Eh no, il nostro rapporto ormai è impostato così“. Sto rimpiangendo quando erano solo collaboratori domestici.

Lui gioca in spiaggia a calcio con la single, poi bevono un caffè alla macchinetta: “Ci penso io, ti ricordo che sono una barista, come lo faccio io non lo fa nessuno”. Ma grazie al cactus: on/off è la macchinetta. Domani invito chicchessia a cena, millanto abilità culinarie mai avute, e poi chiamo Just Eat. Intanto dall’altro lato del villaggio c’è un “Questo non lo ha mai fatto con me“. Cioè, in 16 anni non avete mai giocato a palla in spiaggia e non avete mai bevuto un caffè? Dove avete vissuto, in un bunker?

Finisce il video e la fenomena: “Ho già una risposta. Le nostre strade si devono dividere“. I Pinguini Tattici Nucleari in sottofondo sono la colonna sonora perfetta di quest’ennesimo quadretto del disagio melodrammatico. Non temete, poi arriverà anche Sal Da Vinci, sicuro.

Al falò dei fidanzati lui mi pare il sano di mente della coppia ma non vorrei azzardare. “Io l’amo, mi piace stare con lei, ma questo ultimatum mi ha bloccato“.

Falò donne, Filippo incalza: “Tu sei determinata, ti vuoi spostare a tutti i costi“. “Sì sì, io ho già deciso tutto, voglio una famiglia“, “Scommetto che hai scelto pure i nomi?“. “Certo“. Sto tremando, da Bernadette e Diamante cosa potrà mai uscire? “Elpidio come mio suocero, mentre mi spiace per mia suocera ma se fosse femmina la chiamerei Penelope“. Giuro, non so se sperare che sia femmina o maschio.

È un botta e risposta continuo, qui c’è da prendere i pop corn. Diamante si concede una serata in spiaggia con la single Martina, un vero gentleman lasciatemelo dire, poi torna dai ragazzi e s’illumina d’immenso. “Mi sono liberato, ho capito tutto, l’amo, il mio cuore è pieno, la voglio sposare e voglio solo lei“. Boom. “Io vi auguro un amore come il nostro, ragazzi, vi auguro di trovare la felicità, vi auguro di poter vivere quello che sto vivendo io“. Mi sento come i giornalisti in Notting Hill quando lui le dice che è un “cazzone avariato”. Quelli sani sempre alle altre comunque. Hashtag #maunagioiaquando? #maunagioiaquandomai.

Al falò degli ometti è tutto un piangere. Diamante confida a Filippo tutte le sue emozioni, spiega di essere un uomo fortunato e si commuove, si lascia andare, chiede scusa. Filippuccio non ce la fa, si volta e si asciuga le lacrime a sua volta, gli altri ragazzi lo abbracciano, è il tripudio dei teneroni. Un po’ babbi di minchia, ma teneroni. Diamante saluta la single, la ringrazia, addirittura le chiede scusa “se ti ho fatto soffrire”. Questo non è solo sano, è fantascientifico. E così architetta insieme alla produzione una proposta di matrimonio ad hoc ma con passaggio thriller: a Bernadette, per il momento, viene recapitato il video dell’incontro tra il portierone e la barista, mentre lui percorre la spiaggia insieme ai suoi compari di viaggio, già autoinvitatisi al matrimonio, ed un mazzo di fiori extra large. Per la risposta, però, è questione di share: tutti sintonizzati lunedì, nel nome del padre, del figlio Elpidio, della vacanza con gli amici mai più nella vita e dello spirito santo (San Crispino) che dagli arresti domiciliari entrerà direttamente in carcere. Amen.

Soraya e Cristian: attori non protagonisti VOTO 6 (indovinate chi alza la media?)

Non si sono visti e no, non ne abbiamo sentito la mancanza. Oddio, di Crsitian sempre, anche se la sanità mentale di Diamante ha compensato, ma non assistere a nessun “capezzolo ribelle show” è stata una liberazione. L’avvocato delle cause perse, per una volta, è in ferie. Tanto paga sempre la carta aziendale di papà.

foto IG Temptation Island

Temptation Island 2026, atto quinto. Arriva in un lunedì di merda, ma di merda, che così di merda non si vedeva da ben lunedì scorso. Penso che oggi l’unico messo peggio di me sia Lele Adani. Lascia quindi a questo puntatona il super compito di tirarmi su il morale.

Le prime puntate ci hanno fatto toccare con mano il disagio. Da queste ultime mi aspetto direttamente un tuffo carpiato nel disagio. Tipo campioni olimpici di idiozia.

Che poi, si può sapere quando finisce? Da 6 puntate iniziali sono diventate tipo 9. Si vocifera di un gran finale lunedì 27, martedì 28 e mercoledì 29, una tripletta che non vedeva dai tempi in cui Totti purgava chiunque compresa Ilary “Sei Unica” Blasi. Adesso pure la mia vita sociale dipende dal Dio dell’Auditel. Prossimo passo mi tatuo “Mamma perdonami” ed è subito 1990.

Temptation Island 2026, le pagelle della 5ª puntata

Bando alle ciance, lasciamo le considerazioni sparse nella note a margine e via con Temptation Island 2026 puntata numero cinque.

Sabrina e Giovanni: i “salutammillu” – VOTO 7.5

Partiamo, stranamente, dal suo sclero pre e post richiesta del secondo falò. I sottotitoli hanno gettato la spugna, sono andati in ferie, e per questa edizione secondo me ce li siamo giocati. Mentre la colonna sonora è “Il carretto passava e quell’uomo gridava gelati”, che detto al “briosciaro” è una perla di rara bellezza, Giovannino ripensa alla palpata palese con spalmaggio crema solare “ovunque” e parte in un dialogo con sé stesso. Spoiler: nemmeno lui si capisce. Diamante lo invita per un tuffo in acqua, forse punta a far spegnere “svampai”, Danilo, che ha sempre bisogno di un disegno, mima il gesto del single nello spalmaggio crema, e siccome nemmeno il disegno basta, afferma “ma se questo, qui, gli ha messo le mani sotto al costume, fuori questa che ha fatto?”. Caro Danilo, ti ricordo che lei, quella matura per non dimenticare, fuori ha avuto “solo una distrazione”.

Giovanni scende al falò “la conosco troppo bene, non rifiuterà anche la seconda volta”, Filippo la chiama e indovinate un po’? Rifiuta. Questo sempre perché la conosce bene. Lei, poverina, è convinta di non aver fatto nulla di male, io ho sinceramente paura per quel povero briosciaro seduta sul tronchetto che si vede scaraventare in fronte il secondo palo. Filippo prende coraggio e…”ha rifiutato”. Giovanni non se lo spiega, chiede info a Filippuccio a cui si legge in volto un “chi me lo ha fatto fare”. “Io non ricordo nemmeno come si chiami sto single, io non ce l’ho con lui…”, “Si chiama Lory”, “salutammillu”.

Al grido di “se sta futtennu”, Giovannino torna sconsolato nel villaggio. Ma a sto giro la delusione è proprio filippuccio: a Rosario lo ha quasi costretto al secondo falò, e a miss “autostima” Sabrina manco una parola in più. Attenzione: Filippuccio farà pure di peggio, tenetevi forte.

Francesca e Danilo – Copertina e Oral B effetto sbiancante VOTO 8

Qui si sale di livello. Dopo il classico recap, è subito capannu. Francesca resiste ben 15 secondi, poi piange: lui ha osato dire alla single in che letto dorme. Danilo e la single vanno in spiaggia, lei appoggia la testa su di lui, e le lacrime dall’altro lato diventano pianto a dirotto. Tra l’altro Francesca con il segno degli occhiali da sole non si può guardare, ma un paio di tik tok di quelle coreane che in due mosse trasformano la propria pelle in quella del culetto di un bambino, no?

Intanto Danilo con la sua amichetta sfodera un “dlin” dietro l’altro, ovvero un sorrisetto dietro l’altro con sonoro e brillantino al seguito. “Io faccio lo sbiancamento su 8 denti” e “credo che di questa edizione di Temptation Island 2026″ parleranno solo del mio sorriso” sono le sue uniche frasi di senso compiuto da quando ha messo piede lì. D’altronde, resta pur sempre l’invertebrato per eccellenza.

Si torna da lei. Marco – single “Giovedì gnocchi” – si riavvicina a Francesca, sente odore di tredicesima sul suo stipendio. Si viaggia a monosillabi, non solo non emerge una frase di senso compiuto, non emerge proprio una frase. Mentre io invoco che qualcuno compri una vocale, Danilo viene chiamato nel capannu a gustarsi un insignificante filmato in cui un “potresti piacermi” scatena il panico. Intanto io penso “E grazie al C…che potrebbe piacerti” perdendomi in quella grattugia di Grana Padano che ha sugli addominali, ma devo rimanere concentrata. Oral B si blocca, rigorosamente a bocca aperta. Gli chiedono cosa pensa, “non riesco a parlare”, come se prima fosse logorroico.

Un problema tecnico al video aggiunge suspance, tutti fuori dal capannu, no scherzavamo tutti dentro al capannu. Riparte il video, Danilo non respira e io mi auguro abbiano un defibrillatore in zona. Lei, quella dell’ “Oddio il mio fidanzato ha guardato una”, sta diventando la cozza di giovedì gnocchi. Il mio lunedì di M sta diventando anche peggio perchè sugli gnocchi ci va il ragù ed è, guarda caso, l’unica cosa che so cucinare, poi lui ci mette il Grana e siamo da Cracco.

Ma mi ripeto che devo mantenere il focus. Sta Francesca, altra suor Maria Goretti della situazione, va da zero a 100 che manco la Tesla del cugino di Danilo (questo è indizio, tornate alla prima puntata). È tutto un abbraccio, un dormire in spiaggia insieme con copertina fissa al seguito. Lei non proferisce parola, è di una pochezza assoluta. Ed io che credevo che l’invertebrato fosse lui: vedi Mary Seven, mai giudicare un libro dalla copertina. Tradotto: mai giudicare un uomo che va a Temptation Island 2026 e sceglie la single su suggerimento del suo amichetto Rosario.

Comunque, in questo preciso momento sto capendo perchè sono single dai tempi delle medie: perchè parlo. In pratica per attirare un figo così bisogna avere il segno degli occhiali da sole, piazzarsi in bocca una sigaretta elettronica e soprattutto stare muta. Adesso me lo segno nel manuale del “Come trovare un fidanzato in 10 giorni prima di vedere i parenti ‘diggiù’.

Il filmato si chiude e Danilo resta a fissare la tv spenta, lui, la spina dorsale che non ha, e lo sbiancamento a 8 denti. Oral B non parla. È tutto un lavarsi la faccia, stare in silenzio e bere acqua. Se non farà la pubblicità del dentifricio, sicuro farà quella della Vitasnella. “Io faccio le stupidaggini, ma con un minimo di rispetto, dove vanno le mani sotto quella coperta io non lo so” è tutto ciò che riesce ad esprimere. Ha parlato. Alleluia. È sano, un uomo distrutto, ma sano.

Quando il filmato torna su Francesca, si sente in colpa per aver abbracciato Marco. “Adesso vado a riprendermi il mio fidanzato“. Coperta sulle spalle e passo felino, si fa per dire, direzione villaggio fidanzati. La braccano (“braccano”) in spiaggia, tornano tutti con il fiatone per una maratona di ben 75 metri. Lei “ho il macello in testa”. Io pensavo il vuoto cosmico.

Soraya e Cristian: ho ragione su tutto VOTO 8 (è sempre lui che alza la media)

È di nuovo capezzolo ribelle show. Soraya si ricorda che il colore preferito di Cristian è il nero, lui lusingatissimo “si ricorda ancora che esisto”, mentre il single le dice evita i paragoni. Che quadretto idilliaco. Via di falò di gruppo al maschile.

Si parte con un video in cui the Queen afferma “Io non sono mai stata innamorata di lui” e “Volevo cambiare Cristian come dicevo io”, roba da scappare a gambe levate. Giusto per rimarcare il concetto, passa il resto del tempo avvinghiata a Dimitri al ritmo di “lui è speciale, mi dice sempre che sono bella, è quello che ho sempre desiderato”. Le cose che contano nella vita sono queste, insieme alla carta aziendale di papà. Dimitri, tra l’altro, le chiede se prende le distanze per paura, io apro l’astuccio delle elementari e tiro fuori il righello posandolo sulla tv: distanza in che senso? Da 1 centimetro a 3 centimetri? Ah il tutto ovviamente mentre la massaggia a bordopiscina.

Quando Cristian si toglie le cuffie e chiude il portatile, mentre io mi chiedo se lo abbiano mai cambiato dalla prima edizione, sempre dello stesso colore, sempre con gli stessi adesivi, lui spara un “Avete sentito? Non è mai stata innamorata. Ha preso in giro pure tutti voi”. E chiede un falò. Filippo gli chiede gentilmente di vedere anche il secondo filmato, e poi spara una roba di un pessimo, ma di un pessimo, che ho paura che “lamerdanelcervello” di tutta sta gente, stia diventando una malattia contagiosa. “Hai sentito cosa ha detto? Che non ha ancora le idee chiare, e che ha avuto un sacco di mancanze da te”. “Sì, va bene, ma io non mi butto tra le braccia di un’altra, se mi mancano le sue attenzioni”. E niente, Filippo insiste, difende the Queen, ma puoi? E soprattutto: ma fatti i fatti tuoi. Ma uno sano ce n’è, e vuoi pure rincoglionirlo? È di nuovo follia.

Grazie a Dio Cristian, l’extraterrestre, rientra nel villaggio rimembrando il “Non l’ho mai amato”.

Si invertono i ruoli, è falò donne. Soraya, the queen, l’unica cosa che sa fare è parlare di sti benedetti complimenti che le mancano. Praticamente lei vorrebbe uno che le idolatri h24. Poi però, per non dimenticare che è anche l’avvocato delle cause perse, sfodera, tutta la sua saggezza: “Cristian non ha capito niente (lui eh), ha chiamato il falò per un capriccio, non sta vedendo niente, io adesso sono una donna forte e non piango più come l’ultima volta“. Poi, siccome Cristian non ha capito niente e non sta vedendo niente perchè lei non ha fatto niente di male, si spara un’altra bella serata in spiaggia con Dimitri, dove non serve nemmeno il righello, e siccome è una donna forte e determinata… “Mi sa che chiedo il falò, tu che dici?”. “Il punto è che io ho ragione su tutto, ma agli occhi degli altri ho torto”. Ah. La non innamorata, ha ragione su tutto. Occhio a scendere dal piedistallo che se inciampi ti fai male.

Iris e Andrea – “Burroso schifoso” che fa anche rima VOTO 8.5

Il “Berrettini scansati proprio” è pronto per un’altra puntata di Netflix. Lui pensa davvero di essere un figo fuori dal comune, ed ha una sola cosa nel cervello… nel cervello, diciamo nella testa dai. In spiaggia chiede addirittura alla single se c’è il tempo di un bacio, lei dice di no. E fin qui sembra avere giudizio, ma scordatevi quello che vi sto dicendo perchè è l’ultimo no che gli dice.

Crema, massaggi a cavalcioni, paroline a bocca coperta, sei burrosa, no tu sei burroso, ma tu di più, e ti ho sognato, sono discorsi patetici che toccano l’abisso quando lei spara un “Lo sai che le mie tette hanno un nome? Indovina qual è?”. Sto per vomitare l’anguria. Quella del 2007 però. Io adesso scrivo alla redazione e pretendo di vedere i test d’ingresso quando le selezionate, ste fenomene. Dopo tutto questo picci picci e pucci pucci si va a nanna.

Lui ha una notte di redenzione. D’improvviso si sveglia, chiama Gabriele, l’arcangelo a sto punto, e gli dice “Mi manca assai”. “Ma chi?” chiede giustamente, “Mi manca Iris, vorrei abbracciarla, mi manca il sorriso, al mattino, la voce”. La voce proprio no dai. Ma poi ti manca cosa che fino a 5 minuti fa stavi avvinghiato alla burrosa?! Sto finendo i vocaboli.

E così, il giorno dopo, nel pomeriggio, mentre sono tutti distratti dall’aperitivo, lui parte in fuga ma senza fuga (fuga con la U). Cioè scappa da lei, ma camminando. E che canzone volete che mettano in sottofondo se non “Io camminerò”? Che sogno.

La vigilanza lo “bracca”. Anche qui, lo “bracca”. Partono in 15 come se fosse la finale olimpica, mentre lui pare un alcolizzato sulla spiaggia che fa un passo avanti e due indietro. Tornano in casetta, i suoi amici finalmente se ne accorgono, della serie “stavano davvero sentendo la sua mancanza” e l’unico intelligente del gruppo, Cristian ovviamente, se ne esce con “Ma non si capisce da solo, figurati se dobbiamo capirlo noi“.

Andrea si dice “innamorato”, “te lo giuro amò” e alla fine chiede il falò di confronto. Soprassediamo su sta cosa che ora pure gli uomini si chiamino ‘amò’ perchè se no oltre l’anguria del 2007, vomito pure il melone del 2009. Iris riceve comunicazione da Filippo e giustamente resta spiazzata. L’avvocato delle cause perse Soraya, che ogni volta che apre bocca confuta ogni dubbio sulla sua stupidità, afferma che è tutto assurdo e spara la sua sentenza, Iris fissa il vuoto e si chiede il perchè con la stessa espressione in cui si fissa il vuoto, post doccia, avvolti nell’accappatoio, e seduti sul wc. Sipario.

Temptation Island 2026 
Diamante e Bernadette: reggi moccolo – VOTO 10

Dopo aver pulito il villaggio di fino, passando anche lo spazzolino, non quello di Danilo mi auguro, tra le vie di fuga (sempre fuga con la U), tra le piastrelle del bagno, vengono meritatamente promossi a “reggi moccolo”. In sostanza compaiono un po’ di più, se non altro perché i villaggi si stanno svuotando, tutte le volte in cui gli altri si sfogano. Tipo che fidanzati e fidanzate si disperano del niente, e loro offrono con generosità una spalla su cui piangere. A breve vedremo Bernadette spedita da Kiko a comprare un kit di salvataggio per il segno degli occhiali di Francesca, e Diamante in cartoleria per un vocabolario “italiano – svampai, svampai – italiano”. In fondo le commissioni qualcuno deve pur farle.

foto IG Temptation Island

Temptation Island 2026, atto quarto. Dopo il disastro delle prime due puntate, si riesce persino a peggiorare. Siamo al giro di boa del viaggio nei sentimenti. Prima di iniziare devo chiedere umilmente perdono per aver saltato le pagelle della terza puntata ma, sapete com’è, il mutuo non me lo paga Filippo Bisciglia. Né Soraya con la carta aziendale. Tocca anche lavorare.

Tento quindi il recuperone con quest’episodio mixando un po’ la puntata precedente che come sempre ha regalato disagio su tela. E anche perché nelle migliori sceneggiature si parte sempre con un “Nelle puntata precedenti”, mi sento molto regista questa sera.

Temptation Island 2026, le pagelle della 4ª puntata

Sfogliamo l’album del disagio e via, matita rossa alla mano e pagelloni pronti, coppia per coppia, non privi di dettagli, in un orario improponibile, fra l’altro, ma per Temptation Island 2026 questo e altro.

Alessandra e Rosario: da “È una cosa a 3” a “È un falò a 3” è un attimo – VOTO 8

Il suo “Non sono mai stato lasciato, questa è la volta buona” è decisamente una delle battute più belle della loro storia. Lei, nemmeno a dirlo, piange. Filippo le chiede perchè piange, la vera domanda sarebbe chiederle perché non piange in quei 2 secondi della giornata in cui non succede.

Nella 3ª puntata sfoggia un colpo di genio degno delle migliori invenzioni della storia, ovvero chiede alla produzione di rivedere tutti i filmati. Il masochismo è il suo forte, l’arte no: le ci vorrebbe un disegno per capire. Ma niente da fare.

Giada “che fastidio” spara un “Ah ma quindi eravamo tre in una relazione di due” e ride, di là si piange. Tra l’altro Alessandra piange ancora prima di aver capito, ma ci pensa il genio dell’amica sua a ribadire la frase.

Giada è inarrestabile “tu sei molto più su di lei” afferma ad un gongolante Rosario, poi parte il balletto stile lap dance con palo vivente, e mano morta sul sedere del fenomeno, arrotolato in un costume imbarazzante che più che la mano richiama un calcio in culo per un viaggio di sola andata. Alessandra non regge, e fugge. A me piace perché si rifanno il seno dalla quinta in su, poi si tengono le tette mentre corrono. Vorrei però ricordarle che di “capezzolo ribelle ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno”. È tempo di falò. Lei già piange. Che novità.

Filippo va a chiamare il fenomeno, che rifiuta perché sta facendo la grigliata. “E che devo fare, devo pure morire di fame?”, praticamente ha rifiutato il falò perché stava già facendo la brace. Filippo torna indietro, lei piange, lui non la regge più e si offre per un secondo tentativo. Potesse prendere Rosario dall’orecchio credo lo farebbe. “Ma se vengo devo uscire per forza?”. “Ma no figurati, dipende per quante notti hai pagato”. “Ma prima posso mangiare?”. “Certo ci mancherebbe, mica che ti viene male al pancino. Nel frattempo strozzati, però”.

Il falò diventa una cosa a tre. Renato Zero con le royalties de “Il Triangolo” sta garantendo la pensione alle sue prossime 3 generazioni. La cosa bella è che Alessandra si cimenta nel massimo dello stalkeraggio perlustrando lo smartphone di “che fastidio” Giada, non scopre veramente nulla se non che ha avuto a che fare con un idiota, ma l’idiota, che vorrebbe tanto gongolare, finisce sempre in castigo come quello monello della classe: “Non mi hai detto che le hai scritto, qui hai riso, zitto non parlare, non sei tu che mi dici quello che devo fare” e così via. In sostanza lui passa il falò a cambiare gradazione di colore passando dal rosso scarlatto, al rosso porpora, al rosso sangue dal naso che gli avrei fatto uscire io, mentre lei tocca punte di pesantezza petulante degna dei migliori centri Figurella.

Ripetiamo insieme e diciamo: “Se ho a che fare con uno stronzo, e me lo tengo pure stretto, pensando di cambiarlo impedendogli di respirare, lui resta uno stronzo, ma io una povera psicopatica illusa“. Ascoltaci o signore. Amen.

Va via dal falò da single, lui emette suoni e non frasi, ma il vero problema è che se lo riprenderà perché se chi nasce tondo non muore quadrato, chi nasce zerbino, non muore copridivano.

Soraya e Cristian: la principessa, il melone e l’extraterrestre – VOTO 9 (è lui che alza la media)

La querelle tra capezzolo ribelle e Spiderman entra nel vivo. Mentre lei si manifesta gelosa del tentatore, lo ammalia con un “mi ricordi casa” dopo ben 3 giorni di conoscenza, ed allunga una mano misteriosa sotto la copertina, Cristian riflette. Le sussurra un “occhio al capezzolo” mentre la vede in spiaggia, ma anche un “È gelosa di uno che non sa manco come fa di cognome”. Alla domanda “Sei venuta a Temptation Island 2026 con il tuo fidanzato?” lei risponde sì ed indica con una certa nochalance il suo single del suo cuore. Cristian sbotta ma non si capisce perchè non vada a prenderla per i capelli, o forse si capisce, perchè lui è di un altro livello. Intanto piovono flashback (adoro) ed entrate a gamba tesa di Giovani: “Miiii, il bagno di notte è una cosa intima”. La tocca sempre piano lui.

Nella puntata 4 nasce un altro botta e risposta involontario a distanza. Il single le porta il melone, lei “Sono queste le attenzioni di cui parlo”, Cristian “Il cameriere”. “Forse un giorno mi vedrai completamente libera”, “Ah se continui così, di sicuro”. Termina il filmato e il mio idolo Giovanni scuote la testa in segno di resa. Soraya non fa che ripetere al single “Tu sei proprio perso”, della serie “Tiriamocela poco”, mentre lui prima nega “Esagerata, addirittura perso”, poi ritratta clamorosamente e le chiede pure scusa non si capisce per cosa. Sti due si sono trovati. Io vorrei postare una foto della mia faccia sconvolta, ma stiamo facendo notte e ho delle occhiaie che occuperebbero mezzo schermo.
In tutto ciò Cristian non perde l’occasione: “Io sto vedendo una discussione loro, cioè l’intruso sono io, mi sembra la follia. A lei devi dire che è bella, che ha begl’occhi, che è solare…che poi solare, ‘glie rode er culo 25 ore al giorno”. Sbotta e chiede il falò.

Alla richiesta di Filippo lei cade dal pero e l’amichetta Sabrina se ne esce con un “È assurdo”. Sai cosa è assurdo cara 2002 dei miei stivali? Che lui non abbia già fatto le valige, e ancora più assurdo è che quelli decenti capitino tutte alle altre e io qui a fare la conta dei casi umani. Ecccchheeeeeecazzzzz! Dopo una scambio di livello assoluto, roba che a Temptation mai dalla prima edizione, tra lui e Filippuccio, cala il sipario con un “Grazie del tempo che mi hai dedicato”. È ufficiale, è un extraterrestre.

Intanto la principessa piange, si sente in colpa, è disperata, dice che le attenzioni le avrebbe volute da Cristian perché è un anno che gliele chiede, e bla bla bla. Qui torniamo all’uso della calcolatrice: se stanno insieme da 1 anno e 8 mesi, in 1 anno e 8 mesi sono riusciti a corteggiarsi, lasciarsi, andare a convivere, stoppare la convivenza, trovare un lavoro da paparino di lei, rinfacciarglielo: ma questi quanto hanno avuto di storia sana? 5 minuti? Una colazione una volta per sbaglio? Io boh.

Iris e Andrea – per gli amici “Soprammobili” – VOTO 7

Finalmente c’è una coppia che non fa più arredamento on questo Temptation Island 2026, anche se forse sarebbe stato meglio il ruolo di comparse e attori non protagonisti. Cambiamo lato del sud Italia, sono pugliesi. Grande novità. Lui entra ed è subito confessionale. Il primo problema è il cane in mezzo al letto, non le cagne che ha sul telefono. “Mi manca il brivido”, “te lo faccio provare con un calcio in c…”. “Lei è sempre stanca, si mette sul letto e colora i pupazzi”, “Il prossimo pupazzo che coloro sei tu”.

Direi che le premesse non sono niente male.

Andrea sbava ad ogni essere femminile che gli passi davanti “Ma non è che mi sono addormentato sulla sedia e mi sono svegliato nei paesi dei balocchi?” Io dei balocchi non lo so, dei co…ni è più probabile.

Lui, ha giusto un filino di ego “O piaccio o piaccio”, chiama ‘amò’ pure le piante, ci prova senza un minimo di contegno e scommette baci come se fosse single dall’82; si dichiara apertamente geloso, chiaramente della single Sary, ma soprattutto non le stacca gli occhi dalle tette nemmeno sotto tortura, a costo di farsi venire tre protesi alla cervicale.

Io ora capisco perchè sta coppia che faceva arredamento fino all’altro ieri ce l’hanno tenuta nascosta, perchè qui c’è una serie tv pronta per Netflix. I video si accumulano, lei penso vorrebbe vomitare, lui prosegue la sua villeggiatura. Quando al falò dei fidanzati Filippo gli dice “Tu e Iris siete qui perché lei ti ha beccato altre chat sul telefono con altre donne”, lui non si dispiace e non nega, piazza il sorrisino da ebete orgoglioso di esserlo, convinto che questa bella figura in tv lo porti ad essere il Re di Tinder. Intanto la chiudiamo con “Da quanto sei fidanzato?” “Tre anni, o tre anni e mezzo. Boh non mi ricordo”. Ah.

Francesca e Danilo – Psyco e l’invertebrato

Altra coppia rimasta sulla mensola a prendere polvere di questo Temptation Island 2026 . Si apre con “È troppo gelosa” e lei “Aaaaah”. È già troppo. “Pure in palestra non posso dire che ci stanno le ragazze”. Ora. Premesso che io la vorrei proprio vedere una non pagata che corteggia Danilo, ma qui il vero scandalo è un altro: tu vai in palestra? tu? Con quella panza e senza spina dorsale? Io boh.

Ad ogni mezzo balletto è un “Io non ce la faccio”, ad ogni “Non so più se sono innamorato” è un “Tutto mi aspettavo tranne questo”, ad ogni respiro “È un puorc”. Ma spiegami, cucciola, cosa siete entrati a fare? Qui il vero problema è che ve li scegliete idioti, ve li tenete stretti, e pensate pure di cambiarli a ritmo di “Io merito di meglio”.

“Già di mio sono molto gelosa, mi dà fastidio solo che guarda”. E spiegami anche questa, tesoro bello, il problema è lui? Ribadisco: ve li scegliete idioti, nel tuo caso senza spina dorsale, non siete capaci di andare a fare la spesa da sole, e pretendete pure di essere gelose in libertà. “Io vorrei sposarmi, fare una famiglia”. Spiegatele immediatamente tutti i metodi contraccettivi del caso perchè ci manca solo che una così possa procreare. La cosa bella è che pure le sue amichette le dicono non sta facendo nulla con la single di turno, e Sara, sì Sara, proprio lei, le fa un discorso intelligente: “Non puoi privarlo di qualsiasi contatto femminile umano, non puoi controllare tutto“. Ecco, appunto.

La single profumatamente pagata per provarci, i tecnici profumatamente pagati per inquadrature degne delle migliori sceneggiature Hollywoodiane, i videomaker profumatamente pagati per montare video acchiappalike, tirano fuori un filmato in cui onestamente non succede nulla e non dice nulla. Ricordo stiamo parlando del senza spina dorsale Danilo che ride e basta. Qui, il nulla cosmico va a a nozze. Lui, evidentemente trattenuto, altro che timido, e va bene, questo lo ammettiamo, comunque non fa niente di niente se non avere un rapporto umano. Francesca se ne esce con un “A me non ha mai fatto niente di simile”. Cioè, non ti ha mai sfiorato una spalla? Vivete in convento per caso? E via di lacrime su lacrime, inutili ed ingiustificate. “Non me lo merito uno così”. No, e hai ragione. Meriti una serie di sedute dallo psicoterapeuta che ti riportino sul pianeta terra. Perché se il folle era Gabriele, qui non siamo troppo lontani da quei livelli.

La produzione supplica un single di farla ragionare (altrimenti mai avrebbe fatto sto sacrificio), il single, neo soprannominato dalla sottoscritta “Giovedì gnocchi”, è pur sempre uomo, quindi, senza grandi discorsi di fisica quantistica, spara un “Forse è il caso che ti sciogli”, e altre frasi “soggetto + verbo + complemento”. Mi pare parecchio rapportato alla media. Lei comunque gli racconta dei filmati visti, io al massimo avrei scomodato il paragone con Shrek e Fiona, lei ne parla come Kim Basinger e Mickey Rourke in nove settimane e mezzo. Ha una percezione della realtà un tantino rimodulata. Ad ogni modo un voto alto se lo merita anche lei: 2 per il trucco e parrucco che nemmeno io conciavo le bambole così da piccola, ma 11 per un altro rimmel waterproof che piange piange e non c’è mezzo segno sul volto.

Sabrina e Giovanni: eruzione con la U in corso – VOTO 9

Faccio un passo indietro e parto dalla terza puntata perchè lui con la single Elisa che si toglie i calzini in spiaggia di notte e se li mette in tasca, merita una menzione. Nel frattempo ecco un Eddy Broke selvatico in sottofondo.

Sabrina di Giovanni non si ricorda nemmeno più il nome, si ritrova ad osservare di nascosto il suo sogno erotico in palestra “mentre fa la cacca” a detta di Giovanni. Nelle discussioni sui massimi sistemi con il personal trainer fronte mare “E cosa vuoi di più dalla vita”, lei spara un “ho le tette troppo grosse per quest’esercizio”, Lorenzo inorridisce ma resiste. Io sono convinta che per lui oltre l’assegno ci siano pure 13esima, 14esima e premio produzione.

Giovanni non perde occasione per ricordarci che non conosce l’italiano, il dialetto è così stretto che i sottotitoli perdono pezzi, “U Minchiu”, però, così, a naso, penso possa comunque intuirsi senza una laurea in lingue e culture straniere.

Al grido di “Devo andare di là come Gabriele?”, io spero per tenerezza che la produzione lo fermi prima perché dopo l’ultima performance non so se se arriva in spiaggia senza defibrillatore. Lei intanto si traveste da catwoman e sfila, alza la paletta per le votazioni con un bel 10 e cuoricino per il suo bello, il tutto mentre Giovanni “Ssssssvampai, sssssvampai”. “Sto infuocato Filippo”.

Vi avviso, l’Etna sta per eruttare. “Che c’entra il cuoricino? Che c’entraaaaaaa?”. Questo è un problema serio. Il cuoricino, non il 10 che rifila big gym.
“Mi gioco le palle che c’è un altro video per me”. “Giovanni nel capannu”. Taaaaaac.
Sabrina piange perchè il single non se la caga più (finalmente) nonostante un “stavo facendo apposta la scema durante il film ma niente, si è alzato e se ne è andato”, Giovanni urla al televisore, Cristian è laconico “se la sta’ a cucina’…che è il mio preferito l’ho già detto?. Il giorno dopo lui torna ad avvicinarsi, probabilmente è arrivato il bonifico, e galeotta fu quella crema solare da spalmare e un “spalmamela dove vuoi”…mettiamola così, la prende in parola.

“Chiamo il falò immediato con Sabrina Sos perchè prendo il villaggio e lo butto sotto e sopra“. Mai richiesta fu più convincente di questa. L’Etna ha eruttato. Ed è qui che cala la notte sulla 4ª puntata di Temptation Island 2026.

Temptation Island 2026
Diamante e Bernadette: collaboratori domestici – VOTO 10

Villaggio pulito e ordinato, spiaggia priva di rifiuti. Direi che il lavoro gli sta riuscendo bene, visto che dopo 4 puntate altre tracce dei nickname per eccellenza non ce ne sono. Occhio perché se non appaiono nemmeno nella 5ª puntata io faccio ri-assumere la Sciarelli alla Rai per una puntata speciale di “Chi l’ha visto”.

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