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Resoconto atipico di una vacanzina estiva #marysevenontheroad

Sono rientrata da tre giorni e ho già iniziato a sbirciare i ponti ed i fattibili momenti di relax prevedibili per la prossima stagione, così da portarmi avanti, da non prenotare tutto all’ultimo minuto come il mio solito, così da lanciarmi su easyjet alla caccia di un volo fighissimo a pochissimo prezzo, così da spuntare qualche voce dalla lista “Posti che vorrei vedere” ma, d’un tratto, mi sono ricordata del lavoro che faccio e mi sono data l’unica risposta plausibile: io non ho ponti né giorni liberi da qui al 2000 e mai. Perfetto.
Le domeniche dunque saranno la solita corsa tra un campo di calcio e l’altro, non senza concedermi il lusso di indossare una divisa (nella quale non entrerò più, pace e bene), mentre le lasagne di mia madre saranno il continuo sali scendi dal mio esofago al mio stomaco (ribadisco che non entrerò nella divisa e ragionandoci bene nella taglia che vorrei non ci sono mai entrata, a posto così). Zaino e computer in spalla, borsone nel baule comprensivo di cambio d’abito per l’apericena della domenica sera, una volta sopravissuta a tutto, whatsapp che chiede pietà, l’iphone che mette a dura prova la sua batteria, imprecazione facile nel caso di pioggia, dono dell’ubiquità per essere su più campi, chiacchierata amichevole con il nonnino tifoso di turno, messaggino tattico “Potevi mettermelo mezzo voto in più”. Va beh, il quadro sulle mie future domeniche è chiaro.
Molto bene, andiamo avanti. Dicevamo? Ah sì, le mie vacanze.
Il solito sproloquio ve lo risparmio, questa volta mi butto su una lista stile figure Panini “Ce l’ho, ce l’ho mi manca”.
Al netto delle mie tre/quattro tappe ecco il mio tirar le somme su sti benedetti 16 giorni di holidays.

Tappa n° 1 – Berlino
– Viaggio di andata, nessuna esplosione del bagaglio a mano ✔︎
– Farsi perquisire all’aeroporto causa bomboletta di schiuma per i capelli ricci eccessivamente grande  ✔︎
– Viaggio di ritorno, nessuna esplosione del bagaglio a mano ✔︎
(e già mi pare di aver detto molto)
– Imprecare con la wind non appena giunta in terra tedesca ✔︎
– Recuperare la schiuma per i capelli ricci  ✔︎
– Nessuna lite con i tedeschi ✔︎
– Accredito stampa al collo ✔︎
– Vedere l’Italia vincere una medaglia ✔︎
– Vedere l’Italia vincere una medaglia d’oro ✔︎
– Cantare l’inno di Mameli a squarciagola, alla faccia dei tedeschi ✔︎
– Visitare l’Olimpia Stadion ed innamorarsene ✔︎
– Gustarsi il cielo azzurro sopra Berlino ✔︎
– Condividere il media center con altri giornalisti fighissimi (va beh, con dei giornalisti fighissimi, togliamo altri) ✔︎
– Intervistare una buona schiera di campioni dell’atletica ✔︎
– Non svenire ✔︎
– Non incespicare ✔︎
– Non cancellare sbadatamente foto, video, interviste e bla bla bla ✔︎
– Riuscire a parlare inglese senza sembrare dislessica ✔︎
– Vincere una medaglia personale (giuro che ce l’ho ed è pure d’argento) ✔︎
– Fare una colazione stile “Inizio ad ingrassare appena varco la porta” ✔︎
– Fare figure di merda passando leggermente inosservata ✔︎
– Fare figure di merda condivisibili a reti unificate ✔︎
– Farsi pungere da una vespa ✔︎
– Condividere l’esperienza con un ottimo compagno di viaggio ✔︎
– Vedere il mac svampare davanti agli occhi ✔︎
– Non morire ✔︎
– Chiamare disperatamente il tecnico per eccezione (mio fratello, sant’uomo) ✔︎
– Riuscire a spiegare a mia madre e mio padre cosa stessi facendo a Berlino ✔︎
– Accorgersi che ne sapevano quasi più di me ✔︎
– Finire in tv ✔︎
– Finire in tv e spiegare a mia zia che non è un dramma se non mi ha visto ✔︎
– Mangiare il bretzel ✔︎
– Dormire 10 ore in tre giorni ✔︎
– Ridere, sorridere, ridere a crepapelle
– Alcol ✔︎

Tappa n° 2 – Basilicata 
– Riuscire a ripreparare la valigia in meno di mezz’ora ✔︎
– Riuscire a trascinarla sul treno ✔︎
– Non perdere il treno ✔︎
– Vedere un treno (anzi due) arrivare  puntuali e per di più al sud ✔︎
– Non ingrassare ad ogni respiro e sospiro ✔︎
– Godersi un mare da favola ✔︎
– Godersi la famiglia e gli amici ✔︎
– 💙 ✔︎
– Guardarsi la prima partita della Juve e di CR7 senza assistere ai caroselli tipici, ma con un’esultanza al gol di Bernardeschi degna rappresentante del sud bianconero ✔︎
– Mangiare i ravioli ✔︎
– Ballare fino al mattino ✔︎
– Godersi il mare e la spiaggia di notte ✔︎
– Concedersi i cornetti caldi ✔︎
– Vedere i fuochi d’artificio (ed io amo i fuochi d’artificio) ✔︎
– Non litigare per il parcheggio ✔︎
– Non litigare per il posto in spiaggia ✔︎
– Innamorarsi ogni giorno di più del nipotino ed ammirarlo per la prima volta al mare ✔︎
– Fare un giro in barca ✔︎
– Non annegare ✔︎
– Dimenticarsi per ore del cellulare ✔︎
– Andare alle sagre ✔︎
– Abbronzarsi ✔︎
– Ammirare il panorama ✔︎
– Avere i brividi ✔︎
– Emozionarsi ✔︎
– Ridere, sorridere, ridere a crepapelle ✔︎
– Spararsi anche il viaggio di ritorno in treno e non riuscire a dormire nemmeno un minuto (grazie Napoli)  ✔︎
– Cibo ✔︎
– Cibo ✔︎
– Cibo ✔︎
– Alcol ✔︎
– Alcol ✔︎

Tappa n° 3 – Malta
– Rifare per l’ennesima volta la valigia in meno di mezz’ora  ✔︎
– Riuscire a non farla esplodere  ✔︎
– Arrivare sana e salva  ✔︎
– Imprecare  con la wind non appena giunta in terra maltese  ✔︎
– Recuperare la schiuma per i capelli  ricci (no, stavolta non ho azzardato all’aeroporto)
– Comprarla da un negozio di cinesi  ✔︎
– Spiccicare frasi a caso in inglese  ✔︎
– Rendersi conto che a Malta l’80% delle persone parla italiano  ✔︎
– Prendere un’infinita serie di bus senza morire (voi non avete idea di come guidino a Malta)  ✔︎
– Prendere un’infinita serie di Taxi senza morire (ribadisco, voi non avete idea di come guidino a Malta)  ✔︎
– Prendere un paio di barche a Malta senza morire (vedi sopra)  ✔︎
– Fare serata  ✔︎
– Fare nottata  ✔︎
– Disobbedire al nonno della Ste (non bevete 😂)  ✔︎
– Fare foto sceme  ✔︎
– Fare amicizia con Yummy il re del Gelato  ✔︎
– Vedere le meduse  ✔︎
– Scappare dalle meduse  ✔︎
– Completare l’abbronzatura  ✔︎
– Innamorarsi della Laguna Blu  ✔︎
– Bere alcolici nell’ananas  ✔︎
– Indossare la metà dei vestiti portati  ✔︎
– Non indossare la metà dei vestiti portati  ✔︎
– Non avere niente da mettere  ✔︎
– Rompere la cavigliera  ✔︎
– Rompere le scarpe  ✔︎
– Rompere l’orologio  ✔︎
– Rompere le p  ✔︎
– Allagare il bagno di casa  ✔︎
– Riuscir ad arrivare in aeroporto alle 5 del mattino senza prostituirsi  ✔︎
– Ammirare il panorama  ✔︎
– Godersi la Juve sul lungomare  ✔︎
– Strabuzzare gli occhi alla vista della promozione “Spritz prendi 2 paghi 1”  ✔︎
– Approfittarne  ✔︎
– Capire che il vodka lemon a € 2.95 è un dono di Dio  ✔︎
– Essergliene grata  ✔︎
– Comprare le calamite  ✔︎
– Non arrabbiarsi per un po’ di pioggerella ogni tanto  ✔︎
– Godersi l’amicizia  ✔︎
– Ridere, sorridere, ridere a crepapelle  ✔︎
– Promettere di ritornare  ✔︎
– Cibo  ✔︎
– Cibo  ✔︎
– Cibo  ✔︎
– Alcol  ✔︎
– Alcol  ✔︎
– Alcol  ✔︎

Tappa n° 4 – Venezia (toccata e fuga)
– Scegliere di atterrare su Venezia solo perchè Ryanair costava meno  ✔︎
– Progettare, a quel punto, una giornata a Venezia  ✔︎
– Arrivare, trovare 17° gradi e la pioggia  ✔︎
– Correre da Tiger per accaparrarsi il kway ad 1 €  ✔︎
– Girovagare per tre posti a caso  ✔︎
– Rendersi conto di essere tornata al nord  ✔︎
– Rendersi conto di aver finito le ferie  ✔︎
– Essere malinconica  ✔︎
– Accamparsi in stazione roba che tra i bagagli e l’abbronzatura se ci avesse visto Salvini sarebbero stati cazzi  ✔︎
– Ridere, sorridere, ridere a crepapelle  ✔︎
– Sentirsi pronta per un nuovo incasinatissimo anno  ✔︎
– Essere felice ✔︎✔︎✔︎

 

 

 

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