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Campionato mi sei mancato: 7 cose 7 sulla 1ª di serie A

serie A

È tornata la serie A, tanto attesa, quasi spavalda, nel bel mezzo di un agosto fatto delle solite premesse: quest’anno non mi incazzo, quest’anno tifo meno, al diavolo gli abbonamenti tv, lo stadio solo in un big match, ed il Fantacalcio vediamo eh…che mi posso farmi il sangue amaro per quel terzino preso a 1 di cui non riesco nemmeno a pronunciare il nome…

…e poi invece.

Sabato 23 agosto, con il mare che non si scorge più nemmeno fuori dalla finestra, con il primo aperitivo del rientro già rimandato a data da destinarsi e con la app nuova e superflga già scaricata nell’ultima versione, telecomando in mano e via, a comandare. Su cosa, poi, non è dato sapersi, forse sul nostro subconscio che gira e rigira sempre là va a finire, di fronte a quei “22 scemi” che rincorrono un pallone e di cui proprio non si può fare a meno. Insomma, è sempre la stessa storia, ma questa storia a noi “malati di calcio” piace proprio così com’è.

E dunque, smessi gli abiti da turista, arrivano quelli da giocatore/allenatore/fisioterapista/presentatore/direttore sportivo/fantacalcista/esperto marketing/tuttologo, declinati rigorosamente al maschile. E anche tifoso, sia chiaro.

Ma cosa ci lascia questa 1ª giornata? Questi 90 minuti più recupero moltiplicati per 10, tante sono le partite di serie A? Vediamo se riuscirò ad essere costante ma mi piacerebbe, dopo ogni turno, raccontare le 7 cose che, per un motivo o per un altro, mi hanno colpito di più.

7 cose 7 su questa prima giornata di serie A in ordine rigorosamente sparso perché innanzitutto non è una gara, in secondo luogo amo il caos (perché il numero 7 non ve lo sto nemmeno a dire 😉)

Serie A, 7 cose 7

  1. La fascia da capitanA. Il calcio femminile è ripartito dalla serie A Women’s Cup, è ripartito da un gol di Cristiana Girelli, è ripartito da una novità assoluta. Non più la C maiuscola al braccio, ma la fascia da capitanA, un segnale importante verso una passione universale.
  2. La garra di Mina e Kean. Intervento deciso del primo (ma questa non è una novità) che non si risparmia nell’esultanza tutta muscoli e la risposta di Kean che si rialza e flexa (e anche questa non è una novità). Ne avevamo bisogno? Non lo so, ma mi ha fatto sorridere. E comunque finché c’è sportività va bene tutto.
  3. La crossbar challenge di Udinese – Verona: tre traverse in meno di 30 minuti, Giovane da un lato, Zarraga e Kamara dall’altro, ma nemmeno io e le mie compagne a fine allenamento 😂
  4. Il ritorno del Pisa in serie A. 34 anni dopo ed un esordio che stoppa addirittura una big come l’Atalanta (1-1 il finale). Ma non è il risultato che conta, è la storia di un club che ha vissuto mille vicissitudini e che ci ha messo 34 anni per risalire sul grande palcoscenico.
  5. La rovesciata di Bonazzoli in Milan – Cremonese. Impossibile non citarla. Chapeau.
  6. Il bellissimo saluto e cenno di intesa tra i fratelli Thuram. Khephren, centrocampista della Juve, va a San Siro insieme a papà Lilian per vedere Marcus in occasione di Inter – Torino. L’attaccante mette a referto una doppietta e per due volte si gira verso la “sua” tribuna d’onore. Ma sul secondo gol c’è un pollice in su, un orgoglio che passa nelle vene, un incrocio di sguardi velati: “Sono felice sia qui, è il mio fratello piccolo e lo amo da morire” dirà Marcus ai microfoni al termine, spegnendo polemiche effimere e tristi verso chi riteneva inopportuno il comportamento del bianconero. Ma una volta che c’è ancora un po’ d’amore che circola nell’aria, per quale motivo dovremmo farne a meno?
  7. Nico Paz. Ultimo ma non ultimo. Che roba pregiata quel mancino lì, quella spensieratezza, l’eleganza nei movimenti, la visione di gioco, la personalità. Lo scorso anno ha preso per mano la mia squadra del Fantacalcio e l’ha condotta alla vittoria, ma concedetemelo senza alcuna superbia, lo avevo visto quel tocco così diverso dagli altri. E in un’epoca in cui prevalgono sempre i milioni, mi auguro tanto che la volontà ferrea del Como di tenerselo stretto ancora per un po’, resti appunto ferrea: ho bisogno, abbiamo bisogno, di ammirare talenti così direttamente a casa nostra.

Bentornata serie A.

Foto serie A women IG

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