,

Alessandro Florenzi, storia di un giocatore “normale” divenuto “speciale”

Alessandro Florenzi

Alessandro Florenzi, 34 anni, dà l’addio al calcio. Nell’epoca del mordi e fuggi e dei grandi proclami per balzare agli onori della cronaca, lui lo ha fatto sì usufruendo dei più comuni social network, ma ha pur scelto la via della normalità.

Un messaggio semplice, fatto di gratitudine, umanità ed una manciata di parole, unito ad un video che dice molto, che sa di ritorno alle origine, con la sfida ai ragazzini di quartiere sul campetto dietro casa.

Alessandro Florenzi è un giocatore che non ha solo vestito la maglia della sua Roma, l’ha indossata come una seconda pelle, ne ha fatto vanto e ragione di vita, sgomitando tra i giganti della sua era, quelli di cui si parlava tanto e che, talvolta, performavano persino meno. Perché lui non si è mai tirato indietro, non si è mai risparmiato, non ha mai accantonato la sua “romanità” in favore di telecamera, non ha mai smesso nemmeno i panni del nipote. Celebre la sua corsa in tribuna ad abbracciare nonna Aurora dopo il gol con il Cagliari. Era il 2014.

Ma tutta quell’umanità io l’ho rivista anche nelle mani sul volto dopo un arcobaleno piovuto dal centrocampo. È il 16 settembre 2015, la partita di Champions League Roma – Barcellona. Alessandro Florenzi recupera un pallone nella sua metà campo, s’invola sul lato destro, alza la testa, il portiere è un po’ fuori dai pali e lui si lascia guidare dall’istinto, dal coraggio di credere che anche i giocatori normali possano fare qualcosa di speciale. Il resto è storia, un’esultanza soffocata dagli abbracci dei compagni, da un Olimpico che urla ma non ci crede, probabilmente anche dal battito accelerato di nonna Aurora che non è lì quella sera ma è come se lo fosse. Lei c’è sempre stata, dal primo giorno.

E poco importa che poi siano arrivate le esperienze con Valencia, Psg e Milan, e poco importa che l’unico scudetto della sua carriera sia stato vinto proprio con la casacca rossonera, certo importa di più il titolo di Campione Europeo, ma a Roma possono dire che Florenzi sia passato di là ed abbia lasciato il segno, che il numero 24 abbia realizzato il suo sogno di bambino, difendendolo quando il ginocchio faceva crack, avviandosi sulla strada giusta, mano nella mano, occhi negli occhi, con il suo migliore amico, quel pallone che rotola, medicina e cura, magia e divertimento.

E pensare che fino a qualche anno fa quando mi dicevano “c’è un centrocampista italiano che ti piace particolarmente?”, io non avevo dubbi rispondevo sempre Florenzi perché “Dove lo metti sta, e sta bene”.

In un mondo in cui si va sempre a caccia dell’originalità e dell’estro che eleva, la vera impresa è essere normali.

E allora buona vita Alessandro Florenzi, campione “normale” ma che forse così tanto “normale” non lo è mai stato.

QUI IL VIDEO DI ADDIO

Questo il suo messaggio d’addio.

“Grazie di tutto, amico mio ⚽️❤️. Mi hai insegnato ad amare tutti i tifosi, dal primo all’ultimo senza eccezione. Ognuno di voi mi ha spinto a migliorare e ognuno di voi mi ha aiutato a risollevarmi dalle cadute che fanno parte di questo sport come della vita: vi sono davvero grato. Voglio ringraziare ogni compagno, allenatore, componente dello staff e dirigente, tutti nessuno escluso: giorno dopo giorno il vostro supporto e la vostra professionalità mi hanno permesso di crescere come uomo e come calciatore. Ringrazio te, Ale, per aver visto qualcosa di speciale in quel piccoletto in mezzo al campo 17 anni fa. Tu e la famiglia della WSA siete stati, siete e sarete sempre una parte essenziale della mia vita, non solo calcistica. Voglio ringraziare infine tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio, in particolare tutte le persone che lavorano silenziose dietro le quinte: ognuno di voi ha lasciato un segno dentro di me. Senza di voi non sarei la persona che sono oggi. Grazie ancora, amico mio: oggi ci salutiamo ma tu farai sempre parte di me

Foto e Video profilo IG Florenzi

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.