Claudio Marchisio, il principino d’altri tempi

claudio marchisioDicono che il principe azzurro non esista più e forse hanno anche ragione, i galantuomini sono di un’altra epoca, le buone maniere lasciano il tempo che trovano, ma se ti guardi indietro ed incroci quegli occhi ghiaccio di Claudio Marchisio, allora sai che il principino è d’altri tempi.

E proprio quel principino così, in una tiepida mattinata torinese, dice addio al mondo del calcio e lo fa a casa sua, all’Allianz Stadium, su quel prato verde che arrossisce ricordando l’eleganza delle sue giocate.

Ieri, caro Claudio Marchisio, è stato il tuo giorno, un giorno qualunque, senza luci della ribalta, senza eventi particolarmente folcloristici, un giorno che, nella discrezione più totale, ti sei preso fino a farlo diventare il tuo giorno. Nessun giro di campo, la tua famiglia e qualche addetto ai lavori intorno, non un pubblico emozionante a farti da cornice e non mille bandiere lì, pronte a sventolare. Fondamentalmente c’eri solo tu e il tuo sogno.

Ho perso il conto della volte in cui tu abbia ripetuto questa parola nell’arco di un video di pochi minuti che solo oggi ho voluto guardare, incredula, commossa. A 33 anni si potrebbe avere anche della rabbia per una carriera, splendida, che in realtà non è terminata con il giusto commiato né tantomeno con un trofeo sotto il braccio, a 33 anni, nonostante gli anni più floridi dovrebbero essere già alle spalle, si avrebbe ancora molto da dare a quel mondo, a quel pallone che rotola, su quel campo che è sempre stato casa.

Ed invece, la consapevolezza che il fisico non sia più in grado di giocare ai livelli a cui hai sempre meritato di stare, ha prevalso sulla mente, ed il cuore, come tu stesso hai detto, ha avuto la meglio su tutto il resto. Ci sarebbero potuti essere altri soldi, altre maglie, nuove soddisfazioni, altri traguardi, ed invece, basta così. Nel silenzio di un giovedì di ottobre, basta così.

Avresti meritato applausi a scena aperta per tutto quello che hai fatto, per tutto quello che sei stato, un esempio in primis, un centrocampista da urlo, un uomo di una grandezza immensa.

E allora, caro Claudio Marchisio, ci hanno pensato i social a rammentare un gigantesco album di ricordi, frutto di una carriera ineccepibile, frutto di un carattere tanto determinato quanto buono, mix giusto per quella fiaba bianconera.

Messaggi Social, un’ondata d’affetto

Il tuo sogno. Un lungo cammino, una splendida storia. Ed è stato bellissimo viverla insieme. – Juventus FC

Amico mio, il prossimo capitolo sarà ancora più bello. Grazie di tutto! – Dybala

Tanti anni insieme, dentro e fuori dal campo. Tante gioie e qualche sofferenza vissute fianco a fianco ci hanno fatto diventare grandi e tu con questa maglia sei stato un grande sin da piccolo. Un piacere aver giocato accanto a Te, Principino. Ora goditi questa nuova vita e tutte le avventure e le esperienze che ti riserverà. In bocca al lupo». – Bonucci 

Un percorso senza ostacoli probabilmente non porterebbe da nessuna parte, Buona strada Claudio!». – Buffon

Grazie per quello che hai dato al calcio, grazie per quello che hai dato alla Juventus ed alla nazionale italiana. Il tuo immenso talento, la tua eleganza e la tua educazione ti hanno fatto diventare un grandissimo campione nel rettangolo da gioco,sono sicuro che con queste grandi qualità non farai fatica a realizzare i tuoi nuovi grandi obiettivi. – Perin

Una maglia prestigiosa e leggendaria, ma anche impegnativa e tu Claudio hai insegnato a tutti noi come indossarla, con generosità e responsabilità. Grazie di tutto Cla. – Pjanic

È stato bello veder crescere quel bambino e condividere con lui un bel pezzo di strada, con la maglia della nostra vita. In bocca al lupo per il tuo futuro Claudio! – Del Piero

Siamo orgogliosi e felici di averti visto indossare la nostra maglia; in bocca al lupo per il futuro – Fc Empoli

Sono sicuro che qualunque sogno tirerai fuori dal cassetto, saprai metterci la classe e la passione di sempre.Giovinazzi

Mi è piaciuto vederti giocare, ma ancor di più competere contro di te. Oggi il calcio è un po’ meno calcio. Grazie di cuore per tuttoIniesta

…Chissà se tutto questo lo avevo previsto anche quando dalla provincia di Torino sognavi solo di poter giocare con la tua squadra del cuore.

Grazie di tutto, Claudio Marchisio, principino d’altri tempi, giocatore, centrocampista, uomo UNICO.

Quando Alessandro Del Piero lasciò la Vecchia Signora disse: “Non voglio che venga ritirata la maglia numero 10 della Juventus affinché i bambini possano sognare di indossarla”, allora sono certa che in tanti, ma proprio in tanti, nei più sperduti campi del mondo, sognano la maglia bianconera numero otto perché l’ha indossata Claudio Marchisio.

 

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