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Da Buffon alla Cremonese capolista: 7 cose 7 sulla 2ª di serie A

serie A

Secondo giro di giostra per la tanto amata/odiata serie A, ed eccomi qui per la seconda volta consecutiva con l’appuntamento “7 cose 7” su ciò che più mi è piaciuto di questo weekend lungo, ma non troppo. Sì perché sarà pure iniziato venerdì sera ma stranamente non è sfociato nel lunedì, un lunedì troppo impegnato a tenere aperte le porte del calciomercato, pronto ad accogliere, ancora una volta, vecchie fiamme e nomi più o meno sconosciuti tranne che hai fanatici del Fantacalcio (tranquilli sta per tornare anche quel super momento lì).

Ma quindi, cosa mi ha lasciato questa 2ª giornata di serie A?

Ancora una volta mi affido all’ordine sparso, agli appunti nelle note del telefono e ai post salvati su Instagram: e via con la classifica non classifica che mi piace tanto.

Serie A, 7 cose 7

  1. La Cremonese prima in classifica. Non so quanto fosse quotato dai bookmaker il punteggio pieno dopo due giornate, fatto sta che le favolette delle piccole che si travestono da grandi mi piacciono molto. Chi lo dice che il campionato debba per forza vincerlo il Napoli, l’Inter, il Milan o la Juventus? Magari lo vince la Cremonese e no, non sono folle a pensarlo, sono solo una tifosa appassionata che sa usare l’empatia e mettersi nei panni anche di chi deve credere nei miracoli per sperare che certi desideri si avverano. This is football.
  2. A proposito di favolette cito nuovamente il Pisa. Come detto 34 anni dopo è serie A, ma 34 anni e una settimana dopo è di nuovo casa. La squadra nerazzurra gioca al Romeo Anconetani la sfida con la Roma e lo fa sotto gli occhi attenti e increduli anche di chi non ha mai visto sventolare così in alto quei colori.
  3. La Ragione di Stato. La cito oggi ma varrà sempre perché non c’è settimana in cui non ci delizi con le sue perle. La pagina social che regala sfottò sul mondo del calcio e altre sciocchezze, mi spacca letteralmente in due dal ridere, ma credo che le vette di prese in giro più acute riesca a raggiungerle solo in due versioni, la seconda mette nel mirino Massimiliano Allegri. Quindi, figuratevi con il ritorno in Italia di Adrien Rabiot “Un fantino non abbandona mai il suo cavallo”. Adorooooo!
  4. Mimmo Berardi, 621 giorni dopo. L’attaccante del Sassuolo torna al gol nelle massima serie dopo il lungo infortunio, dopo l’inferno serie B, lo fa dal dischetto e con tanto amaro in bocca, non basta per strappare punti quella rete, ma sicuramente sa tanto di liberazione. Ed è anche un segno di riconoscimento verso una bandiera che avrebbe sempre potuto andare altrove, ma che alla fine, forse anche per una serie di circostanze, ha sempre seguito il cuore.
  5. Il sorriso di Dusan Vlahovic. Quando segna? Naaaaaa. Quando a fine partita, ai microfoni dei media, si gode il complimentone del compagno Thuram “Lui è uno degli attaccanti più forti al mondo, è un leader per noi”. Se avesse potuto abbracciarlo forte in quel preciso istante, facendo gli occhietti piccoli piccoli un po’ come quando i bambini ti corrono in contro e ti dicono “Ti voglio bene tanto così”, lo avrebbe fatto. Ed intanto due gol (decisivi) in due partite.
  6. L’accoglienza riservata a Jamie Vardy. L’uomo dell’indimenticabile miracolo Leicester, è sbarcato alla Cremonese un po’ come il Messia in patria. Poca pressione Jamie, ma ricordati che stai arrivando in una squadra prima in classifica. 😉
  7. Dybala – Buffon, uno scambio di maglia “romanticissimo”. Al termine della partita Pisa – Roma, Paulo e Luis Thomas, figlio di Gigi, si sono salutati con il più classico degli scambi di maglia. Ma qui c’era molto di più. Vederla lì, posata sulle spalle dell’argentino, ha rievocato un quinquennio di ricordi in cui la Juventus non solo guardava tutti dall’alto, lo faceva grazie ai riflessi dell’uno e le magie di un sinistro prelibato dell’altro. Troppi ricordi, non ce la faccio ❤️ ps. la vedete la foto che ho pubblicato? E lo vedete quel ragazzo con la pettorina? È un mio amico, si chiama Paolo, ora vedete anche il mio livello di invidia? Ecco sì, tanto così 😡

Ora c’è la sosta, ma grazie Serie A, non deludi mai chi sa ancora guardare il calcio con occhi leggeri e romantici.

Foto IG @tommasoturci

7 cose 7 – 1ª giornata

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